Una lettera con dieci firme illustri «per il Gabinetto Vieusseux». Scrittori, critici e professori l'hanno inviata ieri al neo assessore alla cultura Sergio Givone per chiedergli di ripensare lo spostamento di una parte del celebre istituto al Forte Belvedere. Una scelta che «rischierebbe di umiliare» e «fors'anche cancellare la realtà culturale. A un giorno dalla nomina a Palazzo Vecchio, arriva la prima «grana» per il nuovo membro della giunta che replica: «Al momento non sono previsti traslochi chiarisce vedo diversi problemi ad attuare uno spostamento, approfondirò la questione». È stato il sindaco Matteo Renzi, a fine aprile, ad annunciare in una enews la volontà di portare il Gabinetto Vieusseux al Forte Belvedere. E in quell'occasione ha anche affidato la presidenza dell'istituto all'ex assessore alla cultura Giuliano da Empoli. La decisione del Comune nasceva dall'esigenza di liberare spazia Palazzo Strozzi, sede storica del Gabinetto, per ampliare la Strozzina. E il Forte Belvedere, è sembrata la migliore collocazione per l'amministrazio-ne. Non la pensano così i firmatari della lettera-appello contro lo spostamento, fra cui lo scrittore Sandro Veronesi, l'architetto Francesco Gurrieri, la storica dell'arte Mina Gregori, l'ex soprintendente del Polo museale Antonio Paolucci, i critici letterari Enrico Ghidetti e Marco Marchi, i docenti universitari Marino Biondi, Maria Fancelli, Anna Dolfi e Ernestina Pellegrini. «Da qualche tempo scrivono si assiste ad un progressivo disinteresse per questo prezioso istituto: taglio di fondi, cessione di spazi della sede storica di Palazzo Strozzi ad altre istituzioni e tentativi di allontanamento dal centro storico». «Preoccupazione legittima ribatte il presidente da Empoli ma avremo modo di smentirla con il nostro lavoro: il Gabinetto Vieusseux è da due secoli al centro della vita culturale fiorentina e continuerà ad esserlo». Ma per i firmatari lo spostamento al Forte Belvedere rimane «impraticabile». «Quando tornavo dall'università mi fermavo sempre al Gabinetto Vieusseux racconta Veronesi se fosse stato al Forte Belvedere non avrei mai potuto frequentarlo. Questa rischia di essere una prova della sua minore rilevanza in funzione di altri interessi della città, mentre Firenze dovrebbe considerarlo come una priorità assoluta: un brutto segno». «dl Forte è inaccessibile aggiunge Gurrieri dovrebbero essere messi dei pulmini ad hoc e l'interno della palazzina è difficilmente utilizzabile, senza considerare che lo spostamento del patrimonio librario e dell'archivio contemporaneo sarebbe un'operazione complessa». Per questo si chiede di «rinunciare a quanto annuncia-:o». Givone premette: «Il Forte non è al momento agibile». E di fronte alla lettera-appello dice: c Ne terrò conto, alla prossima riunione affronteremo la questione». Anche lui ammette: Vedo molti problemi riguardo allo spostamento, voglio capire le ragioni del Comune». Si rimetterà tutto in discussione? 0E il minimo», risponde. Dal Gabinetto Vieusseux la direttrice Gloria Menghetti aggiunge: «Lo spostamento non è una nostra priorità. Abbiamo dato la nostra disponibilità ad andare a vedere la struttura e a discuterne, ma al momento è tutto fermo». [ntanto oggi si apre la nuova :ra dell'istituto con la presentazione del premio von Rezzori di la Empoli. Il ao giugno ci sarà [l primo cda. «E sua intenzione far tornare ad essere il Gabinetto archivio storico e luogo di discussione pubblica», dice Givone. «Gli diamo fiducia con-:lude Mina Gregori aspettiamo di vederlo in azione».