L'azione di recupero prenderà il via dal pregevole portale di segno barocco che testimonia l'antico e fulgido splendore del tempo andato Gioiello d'arte, "sventrato", figlio tra i più dimenticatati delle mille e innumerevoli bellezze che costituiscono il patrimonio architettonico della Sicilia religiosa, per la chiesa di Sant'Antonio Abate è ormai, finalmente, giunto il tempo della rinascita. Clessidra, questa volta, rovesciata a suo favore scandendo l'avvio degli interventi di recupero di tutto ciò che, ancora, "meravigliosamente", poteva essere fortunatamente salvato. Cominciando dal suo pregevole portale di segno barocco, maestoso "relitto" del suo antico e fulgido splendore. Un inizio reso possibile attraverso i lavori di consolidamento della struttura muraria, una messa in sicurezza finanziata dalla sovrintendenza di Ragusa con un investimento dell'ordine di 50mila e rotte euro. Oggi alle 11 avverrà la consegna ufficiale dei lavori di consolidamento e di restauro delle opere murarie in presenza di tutti i "soggetti" laici e religiosi che hanno preso a cuore e "sposato" la sua salvezza e arrestato la totale decadenza. Ci saranno don Vittorio Pirillo, arciprete della Basilica di San Giovanni, a cui spetta l'attuale proprietà della chiesa di Sant'Antonio Abate, di don Giuseppe Antoci, incaricato per i beni culturali della Diocesi di Ragusa, del sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia e della presidentessa di Italia Nostra, Laura Cannizzaro Giudice. All'associazione spetta, ad onore del vero, il primato di avere messo in moto la catena dei soccorsi in nome di un bene architettonico che per lungo tempo è stato persino costretto a "proteggersi" con un alto muro di recinzione dalle continue azioni di dileggiamento e di saccheggio che con la complicità di oblii e dimenticanze avevano contribuito a degradarne giorno giorno la struggente bellezza. Insieme alla pubblicazione di un volumetto curato dallo studioso locale Salvatore Palmeri e Giuseppe La Barbera, utilizzato come speranzosa "cassa di risonanza" per gettare altre sponde su possibili finanziamenti ad opera anche di sponsor privati, la sezione cittadina di Italia Nostra ha contribuito fattivamente alla costruzione dell'inferriata esterna. Ora lo sguardo sul futuro della chiesa di Sant'Antonio Abate è di speranza e sarà un sentimento da custodire per il suo completo rifiorire. Un sentimento che, tra l'altro, potrà garantire l'attenzione da rivolgere, in maniera analoga, anche verso altri beni culturali della città che sono ridotti nelle stesse condizioni. D. C. 06062012
SICILIA - Sant'Antonio Abate, rinasce la speranza
La chiesa di Sant'Antonio Abate a Vittoria, in Sicilia, sta finalmente ricevendo l'attenzione necessaria per il suo recupero. L'azione di recupero è iniziata con il consolidamento della struttura muraria e la messa in sicurezza finanziata dalla sovrintendenza di Ragusa. Oggi, alle 11, si terrà la consegna ufficiale dei lavori di consolidamento e di restauro. La chiesa, nota per il suo portale barocco, ha subito una decadenza negli anni e è stata oggetto di azioni di dileggiamento e saccheggio. Tuttavia, grazie all'associazione Italia Nostra e a finanziamenti provenienti da sponsor privati, il progetto di recupero è iniziato.
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