«L'opera fu realizzata come manufatto monumentale e come spazio aggregativo» Carlentini. «Le mura urbiche che sarebbero dovute essere il fiore all'occhiello delle opere realizzate in questi ultimi anni al comune di Carlentini, versano in uno stato di degrado e abbandono». A sollevare il problema è l'architetto Patrizia Carnazzo che da tempo si batte per la valorizzazione della più importante risorsa culturale. Il progetto dove sono ben visibili dei torrioni che facevano parte delle opere di difesa della città, venne redatto dalla professoressa Gabriella Caterina dell'Università di Napoli e, secondo l'architetto Carnazzo, avrebbe dovuto avere effetti positivi per la città. «Contrariamente a quanto auspicato - sottolinea Patrizia Carnazzo - anziché costituire un'importante risorsa per il rilancio sociale, culturale ed economico della città, attraverso l'organizzazione di eventi e manifestazioni, le mura urbiche versano in uno stato di abbandono e trascuratezza, come del resto avviene per la zona archeologica di Leontinoi». Le mura cinquecentesche di Carlentini, furono oggetto di un importante restauro tra il 2004 e il 2007. «L'opera - continua l'architetto Carnazzo - fu realizzata non solo come manufatto monumentale da conservare e visitare, ma anche come spazio di aggregazione per la popolazione locale. Sembra però che il processo di valorizzazione si sia arrestato, favorendo il ritorno del degrado fisico e ambientale degli spazi urbani già recuperati». La giovane studiosa di architettura, lamenta l'incuria, l'assenza di pulizia e la mancanza di manutenzione che, insieme alla dismissione delle fontane d'acqua e la chiusura della casa Belvedere, sono fenomeni che contrastano lo sviluppo sociale ed economico di Carlentini. Rosanna Gimmillaro 06062012
SICILIA - Carlentini. Da ex fiore all'occhiello a simbolo di abbandono
L'opera di restauro delle mura cinquecentesche di Carlentini è stata realizzata tra il 2004 e il 2007. L'architetto Patrizia Carnazzo lamenta che il processo di valorizzazione si sia arrestato e che le mura siano tornate a essere degradate e trascurate. La giovane studiosa di architettura accusa l'incuria, l'assenza di pulizia e la mancanza di manutenzione come cause del degrado. La situazione contrasta con lo sviluppo sociale ed economico della città. Le mura erano state progettate come spazio di aggregazione per la popolazione locale, ma ora sono state trascurate. L'architetto Carnazzo chiede una valorizzazione più attiva della città.
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