Lo spazio è sufficiente per accogliere i volumi della Sapienza, ma prima bisogna comprendere se può sostenere il peso e se il rischio di allagamento è sempre così elevato come lo era un tempo PISA Il "gruppo di lavoro tecnico", nominato lunedì dalla conferenza dei servizi convocata sul futuro della Sapienza, comincerà presto i sopralluoghi all'ex magazzino delle Poste e ferrovie in via Corridoni per valutarne le condizioni e capire se l'immobile può diventare la sede provvisoria della Biblioteca universitaria. Il palazzo, quattro piani più un seminterrato, ha una superficie complessiva di 4.855 mq e proprio questa ricchezza di spazi lo ha fatto diventare non "una", ma "la" possibilità da considerare. Infatti, la prima esigenza di cui si è discusso l'altro ieri è stata l'unitarietà della Biblioteca: il peso dei suoi oltre 600mila volumi metteva a rischio la stabilità della Sapienza; pertanto essa è stata costretta al trasloco da un'ordinanza sindacale e ha bisogno di almeno 3mila metri quadri per ospitare tutto il suo patrimonio. Dopo un approfondito censimento degli immobili liberi in città, è rimasto solo quello. Formalmente la vecchia sede esecutiva di Poste appartiene a Egi spa, una società di diritto privato controllata però da Poste italiane, a sua volta in mano al ministero dell'Economia. Non stupisce quindi che i rappresentanti dell'Agenzia del Demanio abbiano potuto lanciare la proposta alla conferenza dei servizi. L'edificio di via Corridoni, da anni dismesso, è stato messo sul mercato ma non ha trovato acquirenti. Ora si prospetta la soluzione di un canone agevolato che dovrebbe pagare il ministero dei Beni culturali, "proprietario" della Biblioteca universitaria. Prima però serve il via libera della commissione tecnica, che deve valutare la sicurezza e la salubrità del palazzo: in altre parole, se ci sono le condizioni statiche per reggere il peso dei libri e quelle ambientali per non deteriorare la conservazione di testi antichissimi e preziosi. Non va dimenticato che il seminterrato ha presentato negli anni numerosi episodi di allagamento, che hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. La causa potrebbe essere il cosiddetto "scolo di Pisa", cioè il fiume sotterraneo che raccoglie le acque provenienti da Pisa Sud. Oppure la fognatura pubblica. Nel secondo caso, la situazione dovrebbe essere enormemente migliorata, perché nel 2004 è cominciata la realizzazione di un nuovo collegamento fra la fognatura di via Corridoni (all'altezza della confluenza con via Della Spina) con il tratto di fognatura sottopassante i binari ferroviari, sul retro del fabbricato Poste, attraverso l'attuale parcheggio cicli. Ma siccome da tempo nessuno entra ufficialmente nell'ex magazzino, solo un sopralluogo potrà stabilire le condizioni odierne. Quel che è certo è che si cerca non un semplice deposito per stoccare i libri, ma una sede provvisoria per la Biblioteca universitaria. Al gruppo di lavoro spetta anche il compito di stabilire se via Corridoni (una volta dato l'ok tecnico) possa configurarsi come struttura a tutti gli effetti operativa e accessibile, oppure semplice "front office" per la consultazione su richiesta. E c'è pure da capire quanto costino i lavori di adeguamento, a carico di chi siano e dopo a chi rimanga l'edificio "aggiustato".