Como - Dal sottosuolo del Cucchi, il vecchio palazzo di piazza Boldoni in via di ristrutturazione, sono spuntati i resti di quello che sembrerebbe essere il vecchio teatro romano della città. Il ritrovamento é stato subito segnalato dalla proprietà, la società Qundrifoglio 2000, che ha preso contatti con la Soprintendenza. I lavori, appaltati alla Carboncini proseguono regolarmente, sotto la sorveglianza di un tecnico della Soprintendenza stessa. In qualche modo, il progetto del restauro del palazzo dovrà tenere conto della presenza dei resti ritenuti interessanti. Il legale rappresentante della Quadrifoglio, intanto, I'avvocato Giuseppe Centola, ha nuovamente escluso l'eventualità di entrare in causa con il Comune, come si era ipotizzato nei mesi scorsi per una serie di danni patiti in seguito a una sospensione dei lavori in cantiere. Tutto deriva dal fatto che l'amministrazione comunale avesse deciso di ricorrere a un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento di una seconda rata d oneri di urbanizzazione per un totale di circa 90mila euro, pagamento che la Quadrifoglio avrebbe deliberatamente sospeso ritenendo coinvolta l'amministrazione comunale nel blocco del cantiere che a suo tempo cagionò lunghi ritardi. «Ci interessa completare la ristrutturazione - ha spiegato l'avvocato Centola - e non abbiamo nessuna intenzione di incrinare i rapporti con il Comune. Impossibile svolgere previsioni sui tempi del cantiere. Il ritrovamento delle mura romane potrebbe comportare ulteriori ritardi.