Ha superato le 360 firme in 48 ore l'appello per la salvaguardia della Biblioteca Universitaria di Pisa e la sua permanenza all'interno del Palazzo della Sapienza, sua sede storica. Un coro di voci che guarda all'incontro di oggi che riunirà intorno a un tavolo l'Università di Pisa, il Ministero dei Beni Culturali, Comune e Provincia. Intanto Scaramuzzino (Sel) presenta un question time e l'Idv chiede: "Difendiamo peculiarità e professionalità della Sapienza" Ha superato le 360 adesioni in 48 ore l'appello per la salvaguardia della Biblioteca Universitaria di Pisa e la sua permanenza all'interno del Palazzo della Sapienza, sua sede storica. Promosso da un gruppo di studiosi e lettori della biblioteca, fra i quali Salvatore Settis e Adriano Prosperi, l'appello ha visto crescere di ora in ora le sottoscrizioni, che contano ora non solo molti dei maggiori esponenti della cultura scientifica e accademica pisana, dai presidi di Lettere Alfonso Maurizio Iacono e Lingue Bruno Mazzoni, alla storica dell'arte Lucia Tongiorgi Tomasi, già prorettore vicario dell'Università di Pisa, ma anche numerosi dottorandi e studenti dell'ateneo e della Scuola Normale Superiore. Nel frattempo, si sono moltiplicate le adesioni di studiosi di altre università, italiane ed estere, nonché di importanti centri di studio. Fra loro Clemente Marconi, professore di arte e archeologia greca alla New York University, e l'Istituito Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma. Un coro di voci che guarda alla Conferenza dei Servizi di oggi, lunedì 4 giugno, che riunirà intorno a un tavolo l'Università di Pisa, il Ministero dei Beni Culturali, gli Enti locali - Comune e Provincia, per superare la condizione critica in cui versa il Palazzo della Sapienza e decidere quale sarà la sede della Biblioteca Universitaria, con la speranza che essa non segnerà la fine della permanenza della Biblioteca Universitaria nel Palazzo della Sapienza. Intanto, l'appello va avanti ed è ora possibile aderire anche online attraverso il link http:www.firmiamo.itper-biblioteca-universitaria-pisa . A presentare un question time sulla vicenda proprio a partire dall'appello lanciato negli scorsi giorni è Carlo Scaramuzzino, capogruppo di Sel nel consiglio comunale a Pisa, che "chiede al Sindaco, in quanto membro della Conferenza dei Servizi, se condivide i contenuti dell'appello e se, di conseguenza, intende adoperarsi per il raggiungimento di tale obiettivo, contribuendo in modo fattivo alla individuazione di una soluzione transitoria, in attesa dei lavori che consentano il ritorno della biblioteca nella sua sede storica". A intervenire sul futuro della Biblioteca anche l'IdV di Pisa: "Difendiamo peculiarità e professionalità della Sapienza" si legge in una nota firmata da Luigi Buoncristiani, coordinatore provinciale IdV e Eleuterio Baris che dell'Idv è coordinatore cittadino. "La biblioteca della Sapienza è uno dei cardini della storia della città di Pisa e della nostra università. L'Italia dei Valori - scrivono Buoncristiani e Baris - ha apprezzato l'immediatezza con cui le istituzioni pisane si sono attivate per convocare la conferenza dei servizi. Questo è un problema che sta a cuore a tutti i cittadini di Pisa e dobbiamo dare loro una risposta che guardi il futuro e non solo a tamponare l'emergenza. Anzi, questo deve essere da stimolo per inserire questo patrimonio storico nella valorizzazione di tutto il patrimonio cittadino". "L'Italia dei Valori è anche al fianco dei 37 lavoratori - continua la nota - che ad oggi si trovano senza sede, per difendere il loro lavoro e questo enorme patrimonio culturale storico che fino ad oggi hanno accudito a difesa di appetiti di altre località. Loro, che ne conoscono i problemi e il valore, potranno essere una importante risorsa, punto di riferimento e strumento nella gestione contingente dell'emergenza e dovranno esserlo nella valutazione della soluzione definitiva. Come Italia dei Valori chiediamo che tutte le istituzioni, ministeri e organi si attivino a difesa di questo patrimonio e a sostegno dei lavoratori".