Oggi la cerimonia alla presenza del ministro Ornaghi. Il sindaco Balloch: «Serve più collaborazione con Roma». Anche la città dei Longobardi da oggi in avanti potrà fregiarsi del titolo prestigioso di Patrimonio dell'Umanità attribuito dall'Unesco. Nel dettaglio "I Longobardi in Italia I luoghi del potere (568-774)" è il sito seriale che da d'ora in avanti porterà come fiore all'occhiello questo riconoscimento. Sarà il ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Omaghi, ad aprire a Cividale (sede del primo ducato longobardo in Italia) le cerimonie nazionali che proseguiranno poi in tutti gli altri siti della rete: il Complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia (Brescia), il Castrum di Castelseprio-Torba (Varese), il Tempietto del Clitunno a Campello (Perugia), la Basilica di San Salvatore a Spoleto (Perugia), la Chiesa di Santa Sofia (Benevento) e il Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo (Foggia). La prima parte della cerimonia, non aperta al pubblico, si terrà nel Complesso del Monastero di Santa Maria in Valle, con inizio alle 11.30. Se questa prima parte sarà privata , nel pomeriggio l'amministrazione comunale della Città Ducale ha organizzato una ricca serie di appuntamenti ad accesso libero per la cittadinanza di Cividale e del FriuliVg, con ingresso gratuito al Tempietto Longobardo con orario 15-20 e concerto di Quintetto a fiati. Il ministro sarà accolto dal sindaco della città ducale, Stefano Balloch, e da numerose autorità politiche, religiose e dai massimi referenti istituzionali della regione Friuli Venezia Giulia. «Sono particolarmente lieto - ha commentato ieri il sindaco Balloch - che il ministro Turk abbia accolto il nostro invito a presenziare all'evento. Mi era parso un atto dovuto chiedere la sua partecipazione, in considerazione degli ottimi rapporti tra la nostra amministrazione e la vicina Repubblica di Slovenia (ricordo che, solo nell'ultimo anno, abbiamo predisposto ben cinque progetti di cooperazione transfrontaliera) e, pure, del fatto che dall'ex ministro alla cultura Gaberscek era arrivata, negli anni scorsi, una lettera di formale e convinto appoggio al progetto di candidatura del sito seriale "I Longobardi in Italia"». Per il primo cittadino, in preparazione dell'evento, è stato un periodo campale. Ancora ieri stava lavorando infatti al discorso che terrà nella chiesa di San Giovanni, in apertura della manifestazione: «Farò presente al ministro Ornaghi, in primis - annuncia -, la necessità di agevolare i contatti fra la nostra amministrazione e le varie branche del Ministero: il titolo Unesco impone l'instaurazione di un rapporto di stretta collaborazione con gli uffici ministeriali, appunto. Successivamente illustrerò le linee del piano di gestione dei beni inseriti nella Whl, a cominciare dagli interventi previsti nel monastero: un focus particolare sarà riservato al Centro Podrecca, di prossima realizzazione». Nella Chiesa di San Giovanni in Valle interverranno, fra gli altri, oltre allo stesso Balloch, l'assessore regionale alla cultura Roberto Molinaro e, in conclusione, il ministro Ornaghi che avrà anche un incontro con il collega sloveno Ziga Turk. Dopo lo scoprimento della targa Unesco, il sindaco Balloch il ministro Omaghi e il ministro Turk, unitamente a una delegazione delle autorità presenti, visiteranno alcune suggestive parti del Monastero di Santa Maria in Valle e il Tempietto Longobardo. La decisione del riconoscimento a Cividale era stata presa un anno fa, durante la 35a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale riunita a Parigi dal 19 al 29 giugno 2011, ma aveva avuto un lungo, lunghissimo decorso. Già nel 1996, infatti, Cividale del Friuli aveva proposto al Ministero peri Beni e le Attività Culturali (Mibac) la candidatura al Patrimonio dell'Umanità del "Tempietto Longobardo". La richiesta rimase in stand-by. Gli altri siti che sono stati scelti assieme a Cividale sono quelli dove meglio si sono conservate le testimonianze monumentali dei Longobardi. Una lunga corsa al titolo iniziata nel 1996 Lunga la genesi della candidatura di Cividale e degli altri siti longobardi. Dopo la bocciatura del 1996, nel 20031'Amministrazione Comunale di Cividale rivalutò il progetto di candidatura. Dopo altri due anni, i primi contatti avviati tra le città "longobarde" di Cividale e di Brescia suggerirono la iniziale prospettiva di dar vita a un inedito sistema turistico integratoa "rete" ("Corridoio geoculturale") per unire i luoghi di matrice longobarda dalla Scandinavia al Mar Ionio e creare, in chiave culturale e turistico-economica, una "Regione virtuale europea". Dopo ulteriori approfondimenti l'amministrazione comunale di Cividale, quale capofila nazionale, presentò al Mibac la proposta di candidatura riguardante i siti più significativi della Langobardia Maior (Cividale, Brescia e Castelseprio-Gornate Olona). La proposta fu accolta e inserita nella rinnovata "Tentative List" assieme a una quarantina di altri siti aspiranti. A metà del 2006 !ostessa Ministero prese la decisione di dare priorità alla candidatura "seriale" longobarda che nel 2008 culminò con il deposito della candidatura ufficiale all'Unesco di Parigi. Il Tempietto longobardo, uno dei monumenti meglio conservati a Cividale.
TRIESTE - Cividale longobarda entra nella lista dei siti dell'Unesco
Oggi a Cividale si svolge una cerimonia per l'attribuzione del titolo di Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Omaghi, apre le cerimonie nazionali che proseguiranno in altri siti longobardi. Il sindaco di Cividale, Stefano Balloch, ha chiesto collaborazione con Roma per gestire i beni inseriti nella Whl. La città di Cividale ha presentato la candidatura per il Patrimonio dell'Umanità nel 2008 e ha ottenuto il riconoscimento. Il sito seriale "I Longobardi in Italia" porterà il titolo Unesco a Cividale e altri siti longobardi.
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