Il provvedimento mira a incrementare la realizzazione dei circuiti per sostenere il turismo in Puglia "E fatto divieto ai soggetti privati che costruiscono le strutture ricettive di vendere almeno per i cinque anni successivi" Vai con il golf: la Regione della green economy sta per scoprire leconomia del green. Campi a diciotto buche, resort e alberghi anche in casali abbandonati e aree protette con procedure accelerate e in nome del turismo e della sua destagionalizzazione. È quanto prevede una proposta di legge bipartisan che domani sarà discussa nella commissione sviluppo economico del Consiglio regionale. A firmarla quattro consiglieri del Pdl (Marmo, Friolo, Palese e Iurlaro), dellUdc (Negro), della Puglia prima di tutto (Caroppo) ma anche del Pd (Donato Pentasuglia) e dellIdv (Orazio Schiavone). In nome del turismo da incrementare, si prevedono «strumenti di semplificazione procedurale e amministrativa» e «disposizioni speciali in materia di indici di edificiabilità» nei comuni interessati. Gli undici articoli di cui si compone la legge, ammettono alle agevolazioni gli enti locali e le società sportive iscritte alla Federazione italiana golf ma anche a società e consorzi a capitale misto o «interamente privato». Le norme però spalancano porte, stendono tappeti rossi a chi vuol realizzare un green. «Lente locale - si legge nel testo - sentita la Regione e dintesa con gli enti parco nazionali, e gli enti gestori nelle aree marine protette, favoriscono la realizzazione di impianti golfistici integrati da strutture di ricezione turistica e residenziale, con gestione connessa a titolo permanente allesercizio dellimpianto». Se ci sono casali e ruderi, comunque cubature esistenti, «queste sono da intendersi aggiuntive rispetto alla volumetria complessiva». Ma non è tutto: per facilitare la costruzione delle «strutture ricettive» al servizio del campo da golf, si prevede di concedere a chi realizza limpianto, «la possibilità di edificare contestualmente alla costruzione del campo da gioco» «anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti ed in corso di approvazione e delle zone tutelate ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio». Cè un articolo ad hoc riservato alle deroghe in materia urbanistica e un altro che prevede strumenti di semplificazione amministrativa, come la conferenza di servizi, in caso siano più duno gli enti che devono esprimersi. Ma non è tutto. Cè in fondo alla proposta di legge, una norma che introduce un vincolo ma sembra unopportunità. È larticolo 10: «E fatto divieto ai soggetti privati che costruiscono le strutture ricettive, di vendere sia la totalità sia le singole parti delle stesse, almeno per i cinque anni successivi alla realizzazione del campo da golf, fatto salvo il caso in cui lacquirente compartecipi finanziariamente alla gestione e al buon mantenimento del campo medesimo». Così quella corsia preferenziale per favorire la pratica di uno sport non più délite, come sostengono i promotori della legge, rischia di diventare unautostrada per lindustria del mattone.
PUGLIA - Campi da golf anche in aree vincolate domani in Regione la legge bipartisan
La Regione Puglia ha presentato una proposta di legge bipartisan per favorire il turismo e la sostenibilità ambientale. La legge prevede l'incremento della realizzazione di circuiti per sostenere il turismo in Puglia e introduce disposizioni speciali per gli enti locali e le società sportive iscritte alla Federazione italiana golf. La legge ammette alle agevolazioni gli enti locali e le società sportive iscritte alla Federazione italiana golf, ma anche a società e consorzi a capitale misto o interamente privato. La legge prevede anche la possibilità di edificare contestualmente alla costruzione del campo da golf, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti ed in corso di approvazione.
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