Il viaggio Sui sentieri dellAppennino da Montelupo a Marzabotto: si parte martedì Gli organizzatori: "Passiamo da dove sono state ritrovate tracce di città etrusche" Sugli antichi percorsi, lungo una delle vie del ferro. Sentieri ritrovati da Pisa a Comacchio passando dagli Appennini. Cè un trekking di sei giorni che comincia il 5 giugno che ne percorre un tratto, circa 110 chilometri, partendo dalla stazione di Montelupo Fiorentino e Capraia (ritrovo ore 8.30). Ci si può ancora iscrivere, chi fosse interessato può chiamare uno degli ideatori di questa iniziativa, la guida ambientale Gianfranco Bracci (tel. 3391181536) insieme a Marco Parlanti, allassociazione Appennino Slow, allAssociazione via Etrusca del ferro e la Federazione delle vie Storiche. «Partiamo da Montelupo perché lì a Montereggi gli archeologi stanno ritrovando le tracce di un insediamento etrusco, una vera e propria città» spiega Bracci. Montereggi potrebbe essere stata una specie di «porta del mare» per gli etruschi, la via fluviale nel trasporto del materiale ferroso. Dopo la scoperta del 2010 di una lastra con limmagine di una donna sul fondo della vasca per la raccolta dellacqua piovana, anche lanno successivo gli scavi hanno riservato sorprese di grande interesse scientifico: in un pozzo nel settore orientale del pianoro superiore dellabitato, gli archeologi hanno trovato pietre e laterizi e nove metri più sotto un piano di grandi tegole e parti di un orcio e ancora sotto dei resti umani con vicino alcuni vasi resinati destinati al consumo di vino: «Potrebbe essere un sacrificio umano o linumazione del fondatore della città» prosegue Bracci. Gli scavi sono coordinati dalluniversità di Siena e domani alle 9,30 ci sarà una rievocazione dellarrivo dei mercanti etruschi via Arno con le barche storiche di Limite e due guerrieri dellAssociazione il Popolo di Kainua. Il trekking invece partirà il giorno dopo (lattrezzatura è fornita da Universo Sport). «Attraverseremo strade, sentieri e campi, arriveremo a Prato nel pomeriggio del 5 giugno in tempo per partecipare a un convegno che si terrà alla Biblioteca Lazzerini dalle ore 17 e che parlerà di unaltra città etrusca sulla via del ferro, Gonfienti» spiega Bracci. Da Prato la mattina dopo i camminatori slow partiranno per Montecuccoli (sulla Calvana); quindi a Montepiano il 7 giugno, il giorno dopo tappa sul lago del Brasimone, quindi Stanco e infine larrivo a Marzabotto dove i trekkers potranno visitare gli scavi di Kainua e riceveranno il benvenuto da parte del museo nazionale etrusco Pompeo Aria. Il primo giorno cioè da Montelupo a Prato è aperto a tutti e gratuito. Dal giorno successivo invece bisogna iscriversi, al momento sono una ventina i partecipanti (quattro da diversi paesi europei, il resto italiani) e il pernottamento è previsto in agriturismi. «Con questo Etruscan trails di "movimento lento" - spiega ancora Bracci - vorremmo dimostrare lipotesi dello storico greco pseudo Scilace di Carianda (IV sec. a.C.) il quale contava i famosi "3 giorni impiegati dai Tirreni per andare da Pisa a Spina" ipotizzando forse che potessero essere contati partendo da un possibile porto sullArno (Montereggi) a un secondo scalo che fosse probabilmente sul Reno a Marzabotto. In questo caso noi trekkers impiegheremo sei giorni di viaggio a piedi ma siamo certi che allora, camminando da mattino a sera, gli etruschi riuscivano a coprirli in soli tre giorni». Sarebbe questa la via che portava il ferro dellisola dElba da Pisa a Spina sullAdriatico e da lì allOriente.