Salvare il Palazzo della Sapienza, senza spostare la Biblioteca Universitaria: è questo l'appello che si sta diffondendo in queste ore nella comunità degli studiosi pisani che guardano con forte preoccupazione al futuro degli oltre 600.000 volumi della più antica biblioteca dell'ateneo pisano, proprietà del Ministero dei Beni Culturali. Un appello che in poche ora ha già raccolto settanta adesioni e che cresce di ora in ora Salvare il Palazzo della Sapienza, senza spostare la Biblioteca Universitaria: è questo l'appello che si sta diffondendo in queste ore nella comunità degli studiosi pisani che guardano con forte preoccupazione al futuro degli oltre 600.000 volumi della più antica biblioteca dell'ateneo pisano, proprietà del Ministero dei Beni Culturali. Un appello che in poche ora ha già raccolto settanta adesioni e che cresce di ora in ora. Tra i primi firmatari alcuni tra i massimi rappresentanti della ricerca umanistica nazionale, che nella Biblioteca Universitaria si sono formati da giovani e che hanno continuato a frequentare con assiduità, dallo storico Adriano Prosperi all'ex direttore della Scuola Normale, Salvatore Settis, dal preside della Facoltà di Lettere, Alfonso Maurizio Iacono, al latinista Gian Biagio Conte, e ancora gli storici medievali e moderni Michele Luzzati, Franco Angiolini e Giuseppe Marcocci. In vista della Conferenza dei Servizi, prevista per il prossimo lunedì, 4 giugno, che riunirà intorno a un tavolo l'Università di Pisa, il Ministero dei Beni Culturali, gli Enti locali - Comune e Provincia - l'appello si rivolge ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali affinché la condizione oggettivamente critica in cui versa il Palazzo della Sapienza non porti all'allontanamento definitivo della Biblioteca Universitaria dalla sua sede naturale. Ecco il testo dell'appello. La chiusura del Palazzo della Sapienza, e con esso della Biblioteca Universitaria, stabilita con ordinanza del Sindaco il 29 maggio scorso, è stata un atto doloroso, ma inevitabile e necessario. Ma ora tocca agli utenti e al mondo universitario nel suo insieme prendere coscienza della gravità dei problemi che si aprono con questo ennesimo colpo che si abbatte sul sistema bibliotecario dell'Università e della città. I cittadini, gli studenti e gli studiosi di ogni parte del mondo si vengono ora a trovare privi di un ricchissimo patrimonio librario di oltre 600.000 volumi, costituitosi nel corso dei secoli per effetto dell'attività di ricerca, di insegnamento e di studio di una grande università. Accanto al prezioso fondo antico composto da manoscritti, incunaboli, cinquecentine e migliaia di edizioni seicentesche e settecentesche vi sono raccolte le collezioni di fonti, di riviste e di saggi dei secoli successivi, fino ai nostri giorni. Si tratta di un bene pubblico di inestimabile valore e di uno strumento vivente di formazione e lavoro per studenti, docenti e studiosi. Da questo momento si apre una fase di forzata assenza di una fondamentale risorsa dalla prospettiva dell'intera comunità degli studi, che non è delimitata dai confini della città di Pisa. Una fase non priva di rischi: in mancanza di un'informatizzazione dell'intero catalogo, la parte più antica e più preziosa non solo scompare semplicemente dalla prospettiva degli utenti ma la sua stessa sopravvivenza materiale si fa precaria, affidata come sarà alle vicende di spostamenti e passaggi di mano in una situazione in cui basterà la perdita o la manomissione del catalogo cartaceo a rendere irreperibili le opere. Se poi si allarga lo sguardo alla realtà delle biblioteche pisane, risulta evidente che si sta delineando il paradosso di una città straordinariamente ricca sia di libri, sia di lettori, che però hanno sempre più difficoltà ad incontrarsi: continua a crescere il numero di volumi messi in depositi lontani e chiusi al pubblico, da quelli delle biblioteche di dipartimenti e istituti dell'ateneo, che trovano sempre più collocazione in magazzini nella zona industriale di Montacchiello, a quelli della Biblioteca Comunale, un altro luogo chiuso in questo momento, in attesa di una nuova sede ancora in fase di costruzione. L'episodio pisano s'inquadra in una crisi generale della tutela e della gestione del patrimonio artistico e culturale. È una crisi di sistema, che determina una proliferazione del cattivo funzionamento e rende spesso inaccessibili quei beni stessi che dovrebbe tutelare. Si assiste quotidianamente a danni irreparabili, a chiusure temporanee di luoghi e centri che tendono poi, con estrema facilità, ad acquisire carattere permanente, o "a tempo indeterminato". Questa è l'espressione che si legge adesso sull'home page del sito della Biblioteca Universitaria di Pisa. Da qui il nostro appello alle istituzioni nazionali e locali, dal Ministero dei Beni Culturali all'Università e al Comune di Pisa, che lunedì 4 giugno si riuniranno in una Conferenza dei Servizi per affrontare lo stato di emergenza, in cui versa il Palazzo della Sapienza. Deve essere chiara a loro e ai cittadini tutti la necessità che la Biblioteca Universitaria sia attentamente tutelata in questa fase e che ne sia garantita al più presto la riapertura nella sua antica e tradizionale sede. Deve invertirsi qui la tendenza ad espellere nel silenzio le biblioteche dal centro di una città come Pisa, che rischia in tal modo di vedere alterata la sua fondamentale identità di antica città degli studi. Primi firmatari: 1. Adriano Prosperi (storico, già professore della Scuola Normale Superiore) 2. Giuseppe Marcocci (Ricercatore di Storia moderna, Università della Tuscia) 3. Salvatore Settis (storico dell'arte, già direttore della Scuola Normale Superiore) 4. Alfonso Maurizio Iacono (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Pisa) 5. Gian Biagio Conte (Professore di Letteratura latina, Scuola Normale Superiore) 6. Michele Luzzati (Professore di Storia medievale, Università di Pisa) 7. Franco Angiolini (Professore di Storia moderna, Università di Pisa) 8. Marilina Betrò (Professore di Egittologia, Università di Pisa) 9. Luisa Andriollo (Dottoranda in Storia, Università di Pisa) 10. Franco Andreucci (Professore di Storia contemporanea, Università di Pisa) 11. Ettore Spalletti (Professore di Museologia, Università di Pisa) 12. Biagio Virgilio (Professore di Storia greca, Università di Pisa) 13. Alessandra Veronese (Ricercatrice di Storia medievale, Università di Pisa) 14. Fabrizio Franceschini (Professore di Linguistica italiana, Università di Pisa) 15. Andreina Di Brino (Dottoranda in Storia delle Arti, Università di Pisa) 16. Antonella Capitanio (Ricercatrice di Storia dell'arte moderna, Università di Pisa) 17. Sandra Lischi (Professore di Cinema, Fotografia e Televisione, Università di Pisa) 18. Stefano Villani (Professore di Storia moderna, Università di Pisa) 19. Gianni Iotti (Professore di Letteratura francese, Università di Pisa) 20. Francesca Zaccaro (Dottoranda in Storia, Università di Pisa) 21. Irene Bevilacqua (Dottoranda in Storia, Università di Pisa) 22. Livia Fasola (Professoressa di Storia medievale, Università di Pisa) 23. Andrea Bracciali (Ricercatore di Informatica, Stirling University, UK) 24. Maria Letizia Gualandi (Professore di Archeologia, Università di Pisa) 25. Giovanna Radi (Professore di Preistoria e Protostoria, Università di Pisa) 26. Luca Crescenzi (Professore di Letteratura tedesca, Università di Pisa) 27. Paolo Arduini (Docente di Letteratura latina, Università di Pisa) 28. Alfredo Stussi (Linguista, già professore della Scuola Normale Superiore) 29. Cesare Letta (Professore di Storia romana, Università di Pisa) 30. Francesca Menchelli-Buttini (Docente di Musicologia, Università di Pisa) 31. Serena Grazzini (Ricercatrice di Letteratura tedesca, Università di Pisa) 32. Paolo Allegrini (Informatico, CNR-Pisa) 33. Gianluigi Goggi (Professore di Letteratura francese, Università di Pisa) 34. Lucia Faedo (Professoressa di Archeologia classica, Università di Pisa) 35. Leonardo Amoroso (Professore di Estetica, Università di Pisa) 36. Giuliano Campioni (Storico della Filosofia, già professore dell'Università di Pisa) 37. Gianmario Cazzaniga (Professore di Filosofia morale, Università di Pisa) 38. Andrea Addobbati (Ricercatore di Storia moderna, Università di Pisa) 39. Saverio Sani (Professore di Indologia, Università di Pisa) 40. Carmelo Calabrò (Ricercatore di Storia delle dottrine politiche, Università di Pisa) 41. Marina Foschi (Professore di Lingua tedesca, Università di Pisa) 42. Maria Michela Sassi (Professore di Storia della filosofia antica, Università di Pisa) 43. Enrica Salvatori (Professore di Storia medievale) 44. Nino Mastruzzo (Professore di Paleografia latina, Università di Pisa) 45. Alberto Ambrosini (Professore di Storia dell'Arte moderna, Università di Pisa) 46. Paolo Pezzino (Professore di Storia contemporanea, Università di Pisa) 47. Gino Fornaciari (Professore di Storia della medicina, Università di Pisa) 48. Riccardo Pratesi (Collaboratore part-time, Università di Pisa) 49. Francesco Tacchi (Studente di Storia contemporanea, Università di Pisa) 50. Mirella Scardozzi (Docente di Storia contemporanea, Università di Pisa) 51. Marco Della Pina (Professore di Storia moderna, Università di Pisa) 52. Bruno Settis (Studente di Storia, Università di Pisa) 53. Michela Santangelo (Studentessa di Storia, Università di Pisa) 54. Franco Fanciullo (Professore di Glottologia, Università di Pisa) 55. Giuseppe Del Monte (Professore di Storia del Vicino Oriente antico, Università di Pisa) 56. Paola Mollo (Dottoranda di Storia, Università di Pisa) 57. Anna Graziani (Psicologa specialista, Università di Pisa) 58. Vinzia Fiorino (Ricercatrice di Storia contemporanea, Università di Pisa) 59. Francesca Pisano (cittadina pisana e utente della Biblioteca Universitaria di Pisa) 60. Chiara Baldini (studentessa di Scienze dei Beni Culturali, Università di Pisa) 61. Fabio De Sanctis De Benedictis (Docente di Armonia e Analisi Musicale, ISSM "P. Mascagni", Livorno) 62. Tommaso Rosati 63. Caterina Bay (Storica dell'Arte, Pisa) 64. Federico Oliveri (Ricercatore associato al CISP, Università di Pisa) 65. Cristina Moro (Ricercatrice di Archivistica, Università di Pisa) 66. Arnaldo Testi (Professore di Storia degli Stati Uniti, Università di Pisa) 67. Giorgio Gallo (Professore di Informatica, Università di Pisa) 68. Alessandro Monti (Dottorando di Storia, Unversità di Pisa) 69. Matteo Biancheri (Studente di Ingegneria, Università di Pisa) 70. Elena Franchini (Bibliotecaria, Università di Pisa)
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2 Giugno 2012
Da Adriano Prosperi a Salvatore Settis: l'appello degli studiosi per la Biblioteca Universitaria
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