(AGENPARL) - Roma, 01 giu - Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha proposto una legge per disciplinare i reati contro il patrimonio culturale e paesaggistico: lo annuncia il Sottosegretario Roberto Cecchi, in risposta ad un'interrogazione del deputato Idv Pierfelice Zazzera. Quest'ultimo chiedeva un inasprimento delle pene "per coloro che sottraggono illegalmente beni culturali allo Stato". Come spiega Cecchi, infatti, "il disegno di legge (Atto Senato n. 3016 - Delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale) intende conferire organicità alla disciplina penale concernente i reati aventi ad oggetto i beni culturali ed i beni paesaggistici, in modo da dare coerenza sistematica al complesso delle sanzioni penali previste nei confronti delle lesioni dell'interesse della collettività alla tutela del patrimonio culturale. Ciò mediante il riconoscimento di uno 'statuto' penale comune alle aggressioni nei confronti dei beni che presentino interesse culturale e paesaggistico". "A tal fine - continua il Sottosegretario - il disegno di legge predetto propone l'introduzione di autonome figure di reato e di circostanze aggravanti di reati già previsti dall'ordinamento, tutti caratterizzati dall'offesa nei confronti dell'interesse della collettività all'integrità del patrimonio culturale. Sono previste, inoltre, opportune aggravanti ad effetto speciale, con incremento del trattamento sanzionatorio, applicabile a tutti i reati aventi ad oggetto beni culturali, con ulteriore inasprimento delle pene qualora il fatto sia commesso nell'esercizio di un'attività professionale o commerciale, regime da associare alla pena accessoria dell'interdizione dalla professione". "Allo scopo di rendere maggiormente efficace la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio è, in particolare, prevista, l'introduzione del delitto di danneggiamento, deturpamento o imbrattamento di beni culturali o paesaggistici, punibile anche a titolo di colpa e procedibile d'ufficio, in considerazione del preminente interesse pubblico alla prevenzione e repressione di queste condotte di reato. Il disegno di legge prevede, altresì, che le forze dell'ordine siano dotate di strumenti di maggiore efficacia nel perseguire i reati contro il patrimonio culturale. E così, allo scopo di rendere più efficaci le attività di contrasto del delitto di uscita od esportazione illecite, è previsto che il suddetto reato, quando il fatto abbia per oggetto beni di rilevante valore culturale, sia annoverato tra i delitti per i quali è consentito lo svolgimento di operazioni sotto copertura, ai sensi dell'articolo 9 della legge 16 marzo 2006, n. 146". "Ci si augura, dunque - conclude Cecchi - che il predetto disegno di legge, attualmente all'esame della II Commissione Giustizia del Senato, prosegua con speditezza il suo corso normativo e possa essere approvato in tempi brevi".