MILANO - Il divieto per i musicisti di suonare al di fuori delle fondazioni liriche dimostra che «la situazione dellItalia non è normale». Daniel Barenboim non ha peli sulla lingua per spiegare il motivo che lo ha portato a firmare, insieme a colleghi come Abbado e Pollini, un appello al ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, perché vengano di nuovo concessi i permessi artistici, bloccati dal gennaio scorso. «Ho firmato la lettera» ha spiegato il direttore musicale della Scala prima del concerto per il Papa «perché nessun governo ha il diritto di impedire ai professori dellorchestra e del coro di fare musica con altri, o di insegnare. Bisogna trovare una via per normalizzare la situazione. Lautonomia della Scala potrebbe essere una soluzione: non si può dire a un teatro "siete autonomi" e poi porre dei paletti». Ma su questo punto i politici sembrano sordi: «È come se non capissero che un musicista deve anche studiare, e avere tempo per suonare in gruppi da camera». In serata arriva la risposta piccata del ministro Ornaghi: «Talvolta e non sempre, i più grandi maestri della musica non italiani esprimono opinioni su argomenti di cui non hanno tutti gli elementi». (p. z.)