La paura è che il terremoto e la chiusura temporanea del Palazzo della Sapienza possa diventare un assist per spostare la grande biblioteca universitaria in periferia. Salvate il palazzo della Sapienza di Pisa, cioè il cuore delluniversità statale e non spostate la biblioteca: è questo il senso dellappello che si sta diffondendo in rete e che ha già raccolto importanti adesioni dallo storico Adriano Prosperi, allex direttore della scuola Normale Salvatore Settis, al preside di lettere Alfonso Iacono, al latinista Biagio Conte e altri. E la voce della cultura che guarda con forte preoccupazione al futuro degli oltre 600 mila volumi della più antica biblioteca dellateneo pisano, proprietà del Ministero dei Beni Culturali. Chi volesse aderire allappello (sul sito firenze.repubblica.it lo trovate integralmente) può scrivere a: PerBibliotecaUniversitariaPisagmail.com. Per lunedì a Pisa è stata convocata la conferenza dei servizi dal rettore Massimo Augello. Lappello che circola alla vigilia si rivolge ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali affinché la condizione critica in cui versa il palazzo della Sapienza non porti allallontanamento definitivo della biblioteca dalla sua sede naturale.