Non è la prima volta che succede. Ed è l'ennesimo allarme dei sindacati sulla situazione del personale dei Musei di Roma, in particolare quelli del cosiddetto «Polo»: Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Castel Sant'Angelo, Galleria Spada, Galleria Corsini e Palazzo Venezia. «I musei resteranno chiusi nei giorni festivi a partire dal 2 giugno», ha annunciato ieri in una nota Ugo Gallo, della segreteria Funzione pubblica di Cgil Roma Centro: «A causa della carenza di personale le sedi del polo museale di Roma, Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Castel Santangelo, Galleria Spada, Galleria Corsini e Palazzo Venezia, rimarranno chiusi nei giorni festivi a partire dal mese di giugno». Secondo la denuncia della Cgil la causa dell'emergenza è il blocco del turn over che «ha ridotto gli organici del ministero dei Beni culturali al lumicino, e ciò produce un grave danno economico e di immagine alla città nel periodo di maggiore affluenza di turisti». Se diventa impossibile garantire presenze sufficienti per aprire i musei romani, anche l'area archeologica, Colosseo, Foro Romano, vive, secondo la denuncia del sindacalista, gli stessi problemi. In queste condizioni, prosegue la nota, «sarebbe auspicabile una cabina di regia al dipartimento Funzione pubblica per avviare un dialogo tra le amministrazioni». La Cgil offre anche una proposta di soluzione della cronica carenza di personale: «Il ministero della Difesa dichiara diecimila esuberi nei prossimi anni tra il personale civile, non si potrebbe far transitare questo personale al ministero del Beni culturali?».