Rubato nel novembre scorso, a Fermo, in provincia di Ascoli Piceno, è stato recuperato dagli uomini della guardia di finanza due mesi dopo. Si tratta di un dipinto risalente ai primi del '500 attribuito a Vincenzo Pagani, del valore di circa un milione di euro. Ma il «valore affettivo - come ha sostenuto il proprietario durante la cerimonia di restituzione dell'opera e che ha voluto mantenere il più stretto riserbo sulla sua identità - per la città di Fermo è elevatissimo. Per questo motivo il nostro ringraziamento al corpo della Guardia di Finanza di Napoli è di vero cuore». Il dipinto è stato trovato in possesso di un commerciante di articoli casalinghi, incensurato: l'uomo, considerato dai finanzieri un mediatore, lo portava con sé, avvolto in una coperta ed imballato con nastro adesivo, a bordo di un taxi sul quale è stato fermato a Poggioreale dai baschi verdi, che sono entrati in azione a colpo sicuro dopo un lungo e reticolo servizio di appostamenti e pedinamenti. Oltre all'arresto del commerciante sono state denunciate altre due persone, con numerosi reati a carico e ritenuti vicini alla malavita organizzata cittadina, facenti parte della complessa vicenda e coinvolti nei vari "passaggi di mano" che hanno fatto arrivare il dipinto da Fermo nel nostro capoluogo. L'opera in cui si può ammirare l'incoronazione della Vergine fu trafugata (gli autori non sarebbero stati ancora identificati) il 21 novembre dell'anno scorso da uno dei saloni di Palazzo Caffarini-Sassatelli di proprietà della Cassa di Risparmio di Fermo. I ladri di opere d'arte, salendo su una impalcatura-esterna al palazzo ducale, erano entrati al secondo piano ed avevano rubato il quadro "dell'incoronazione", di dimensioni più piccole rispetto ad un altro uguale, conservato poco distante. Da quel giorno scattarono le ricerche che dopo avere accertato che il quadro si trovava a Napoli facevano identificare anche tre persone, tra cui l'arrestato, che lo stavano nascondendo. Probabilmente, se i finanzieri non fossero intervenuti la mattina del 21 gennaio scorso il quadro probabilmente sarebbe stato venduto dal mediatore a qualche mercante di opere rubate e poi rivenduta a qualche ricco compratore per finire in una pinacoteca estera. Le indagini da parte dei finanzieri proseguono por identificare gli autori del colpo che destò sconcerto tra i cittadini di Fermo.