19 Fessurazioni anche nella Loggia delle Muse e nella Stanza delle Metamorfosi Sopralluoghi continui Anche Palazzo Te è messo a prova dal terremoto infinito. Di conseguenza i sopralluoghi alla villa giuliesca si susseguono e si ripetono. I danni individuati, fra i maggiori: una vecchia crepa si è riaperta su uno dei pilastri dipinti della Sala dei Cavalli con una discreta caduta di intonaco colorato, precisamente alla base della finta architettura. Si tratta di un restauro che si è distaccato in coincidenza di una vecchia apertura verso il triportico esterno del lato settentrionale. Anche la Loggia delle Muse ha subito lesioni. Ad esempio al timpano e all'architrave della porta che dà accesso alla Sala del Sole e della Luna: una delle più fragili di tutto il sistema architettonico, pittori e plastico ideato da Giulio Romano fra il 1525 e il 1535. Molte le fratture evidenti in questa stanza ornata con una miriade di pregevoli stucchi del Primaticcio. Le lesioni interessano più che altro le decorazioni in gesso aggiunte alle pareti fra Sette e Ottocento. Ancora crepe nella vicina Sala delle Metamorfosi, uno dei locali più antichi della struttura quadrangolare. Niente danni nelle altre sale, così ci segnala Stefano Benetti, direttore del museo di Palazzo Te e del museo di San Sebastiano, entrambi del Comune di Mantova. Vale a dire che tutto il quartiere settentrionale della villa rispetto alla serie di terremoti in sequenza del 20 e del 29 maggio si è comportato in modo diverso rispetto alla sua porzione meridionale. Ad esempio - sempre a detta di Benetti - un altro spazio frangibile come la Sala degli Stucchi non ha subito danni. Su invito della sovrintendente ieri pomeriggio il sindaco Nicola Sodano ha visitato la reggia e non ha potuto far altro che sommare gli estesi danni e gli incogniti mali della reggia con quelli delle zone monumentali esterne. E nemmeno l'ormai nota crepa della Sala dei Giganti si sarebbe allungata o allargata. Niente cadute di intonaci. Probabilmente la struttura muraria nord , preesistente all'intervento di Giulio Romano, risponde in modo differente alle pareti speculari verso la ferrovia Mantova-Monselice. Tra l'altro le caratteristiche del terreno sul quale sorge Palazzo Te sono sostanzialmente diverse da quelle sulla quale si estende Palazzo Ducale. Non vengono segnalati problemi nell'Appartamento della Grotta dove, tra l'altro, sono sottoposte a restauro le lunette in stucco con le favole di Esopo. Anche Palazzo di San Sebastiano, che ospita il Museo della Città non sono stati evidenziate lesioni importanti. La villa giuliesca è tenuta sotto controllo, quotidianamente. Non è improbabile che nelle prossime ore vengano coinvolti nella questione il ministero dei beni culturali in via diretta e, parallelamente, l'Unesco (Mantova con Sabbioneta sono siti patrimonio mondiale dell'umanità). Nella sua totalità la condizione del patrimonio architettonico è drammatica.