Il terremoto ha lasciato il segno all'interno di uno dei gioielli più venerati di Camposampiero: il Santuario del Noce. Due affreschi sono stati danneggiati dalla scossa tellurica di martedì mattina, uno sulla parete est, il più evidente che rappresenta il "Miracolo della mula" ed uno su quella ovest. La scossa non ha provocato il distaccamento degli intonaci ma un rigonfiamento ed alcune crepe che sono visibili sulla superficie delle pareti. Ieri mattina il padre guardiano dei santuari antoniani, Oliviero Svanera è andato a constatare visivamente l'entità del danno ed a parlare con le suore clarisse del convento adiacente e collegato al Noce. «Effettivamente ci sono delle crepe sulle pareti» ha confermato Padre Svanera. «Non credo che ci sia nessun allarme per la sicurezza dei fedeli all'interno della chiesetta, tuttavia abbiamo avvertito i nostri tecnici che stanno verificando i danni all'interno della Basilica del Santo a Padova, in modo che vengano a fare un sopralluogo anche qui». Nessun allarme quindi ma resta da capire l'entità del danno che risulta visibile ad occhio nudo, soprattutto se ben illuminato dall'impianto interno al piccolo santuario. «Mi sembra che la crepa più ampia sia sulla parete est» aggiunge il padre guardiano. Ma saranno da valutare anche alcune fessurazioni sulla parete ovest e sul punto di congiuntura tra parete e soffitto. Ieri le messe si sono celebrate regolarmente e pochi fedeli si sono accorti del danno. Gli affreschi che decorano le pareti laterali del santuario fanno parte di un ciclo pittorico opera di Girolamo Tessari detto "dal Santo" e risalgono alla prima metà del Cinquecento. L'artista, allievo del Tiziano, ha rappresentato nel ciclo di Campo-sampiero in dieci quadri ampi e suggestivi alcuni dei miracoli più famosi di Sant'Antonio: la predica ai pesci, la guarigione del piede, la mula che si inginocchia, il cavaliere salvato il miracolo del frumento che calpestato, si rialza rigoglioso, e di miracoli delle lingue, del cibo e dell'anello ritrovato. Gli affreschi erano da poco stati restituiti al loro splendore dopo un lungo restauro che si era concluso a metà dello scorso anno. Da sempre attrazione turistica oltreché religiosa, il santuario del Noce è conosciuto in tutta Italia ed all'estero anche grazie alla raffigurazione del Tessari, degli episodi della vita del Santo. Ora saranno i tecnici incaricati dall'ordine dei frati francescani a determinare quanto in profondità il terremoto ha colpito il tesoro artistico del Noce.
TERREMOTO (VENETO) - Sfregiato il Santuario del Noce. Danni all'affresco "Il miracolo della mula" che era stato restaurato di recente
Il terremoto di martedì mattina ha danneggiato due affreschi nel Santuario del Noce di Camposampiero. Uno rappresenta il "Miracolo della mula" e l'altro la guarigione del piede. I danni sono visibili sulla parete est e sulla parete ovest, con crepe e rigonfiamento. Il padre guardiano dei santuari antoniani, Oliviero Svanera, ha confermato che ci sono crepe sulle pareti, ma non c'è allarme per la sicurezza dei fedeli. I tecnici francescani saranno incaricati di valutare l'entità del danno. Gli affreschi sono stati restaurati recentemente e sono considerati un tesoro artistico.
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