L'affondo arriva in parallelo. Da una parte Franco Miracco, consigliere del ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi; dall'altra il sindaco Giorgio Orsoni. Di mezzo un'unica richiesta che in qualche modo potremmo interpretare così: visto il terremoto e i gravi problemi di tutela e salvaguardia della città e del suo hinterland, sarebbe opportuno che arrivassero i soldi - quasi 50 milioni di euro - promessi, e mai concessi, della Legge Speciale. Già, quasi un'azione a tenaglia verso il governo. E il primo a lanciare il classico "sasso" sta nelle quinte della compagine di Monti. Franco Miracco non lo manda a dire: «Proprio oggi (ieri ndr) al ministero - dice - si è discusso di stanziamenti per le regioni colpite dal sisma. E stato fatto il punto sui danni causati dal terremoto soprattutto a Padova, nella provincia di Rovigo e a Venezia. E se per la Città del Santo, si potrà attingere a fondi già stanziati in passato per la manutenzione della Basilica di Sant'Antonio e per Santa Giustina, credo sarebbe opportuno che venissero svincolati i "famosi" 50 milioni di euro annunciati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per Venezia e che la città attende da oltre due anni. Con questo tipo di finanziamento si potrebbero risolvere i problemi attuali di manutenzione delle città dopo le recenti scosse e soprattutto avviare un'ulteriore opera di prevenzione». Nel frattempo, con i soldi per Venezia, si potrà anche riposizionare la statua crollata ai Giardini Papadopoli. Al di là del finanziamenti per Padova, che però appartengono a decisione prese in altri tempi, ieri a Roma si è tenuta una riunione dei dirigenti dei Beni culturali. Nell'incontro sarebbe stato annunciato che i soldi a disposizione per Veneto e Emilia colpiti dal sisma dovrebbero ammontare a circa trenta milioni. Nessuna decisione, invece, è stata presa per un eventuale riparto dei fondi. E proprio sulla stessa linea di Miracco e le "rivendicazioni" sulla Legge speciale, è intervenuto ieri il sindaco Giorgio Orsoni a margine di una riunione dell'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, dedicata al patto di stabilità. «Sarebbe opportuno - ha spiegato Orsoni - che quei soldi ci venissero dati. Li stiamo aspettando da molto tempo». Un affondo - l'ennesimo - nei confronti del governo Monti (senza dimenticare l'impasse del dicastero Berlusconi in materia) per una decisione presa nei fatti, ma che poi non ha ancora sortito gli effetti sperati. Intanto lunedì prossimo in Prefettura si terrà un vertice sui problemi del rischio sismico in provincia di Venezia.
VENEZIA - Venezia deve avere quei 50 milioni
Il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi e il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni si sono incontrati per discutere della situazione della città dopo il terremoto. Franco Miracco, consigliere del ministro, ha chiesto di ricevere i 50 milioni di euro promessi dalla Legge Speciale per la tutela e la salvaguardia della città. Il governo Monti è stato criticato per non aver ancora consegnato i fondi. Il sindaco Orsoni ha chiesto che i soldi vengano dati, che sono stati aspettati da molto tempo. Un vertice sui problemi del rischio sismico in provincia di Venezia si terrà in Prefettura il lunedì prossimo.
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