L'opposizione: non ha l'agibilità e non si vedono progetti La foto che pubblichiamo è quella scattata dal consigliere comunale del Pd, Leonardo Betti. Racconta qual è la situazione nei locali sottostanti l'ala della Galleria d'arte moderna e contemporanea che ospita i quadri di Lorenzo Viani. Le stanze sono quelle che erano destinate al Centro risorse educative e didattiche (Cred): strumento importante di supporto ai progetti delle scuole cittadini, come ha sottolineato ieri mattina la consigliera comunale Isaliana Lazzerini, esponente della Federazione della sinistra. Nel novembre dello scorso anno è crollato il soffitto. Da allora, l'unica sicurezza dell'edificio è quella che mostra la foto. Sarebbe interessante sapere cosa pensa la Sovrintendenza, tanto decisa a tenere in piedi il muro di via dei Lecci, delle sorti in cui versa Palazzo delle Muse, uno dei simboli di Viareggio. Nel frattempo, c'è l'allarme lanciato dai consiglieri Betti, Lazzerini e Chiara Romanini (Pd). Per lo stato materiale della Galleria d'arte moderna e suoi annessi, così come per quello "morale". La struttura - sottolineano i consiglieri di opposizione - non ha l'agibilità permanente. E va avanti con rinnovi di volta in volta. Tra gli elementi che mancano perché sia possibile risolvere una volta per tutte la questione c'è la scala antincendio in alluminio - sottolinea Chiara Romanini - che dovrebbe essere collocata sul retro dell'edificio, tra il palazzo e la nuova struttura sorta per accogliere il master di grafica. A proposito del quale le domande sono tante. Prima fra tutte, «quando sarà attivato?». A questo progetto è legato il recupero dei locali del Cred che dovrebbero essere destinati a foresteria per accogliere eventuali studenti non toscani. I lavori sono stati preventivati utilizzando i 450mila euro promessi dalla fondazione ministeriale Arcus. Al momento, però, l'erogazione è ferma. Così come i lavori necessari. Intanto - denunciano i tre consiglieri - in quattro anni dalla sue inaugurazione «la Galleria d'arte ha segnato il passo e non c'è alcun piano di rilancio della struttura, e tantomeno la previsione di un inserimento in un circuito museale più vasto che la faccia davvero conoscere». Tanto che - è stata l'opinione comune - «lavora meglio il Centro Matteucci» pochi metri più avanti rispetto alla sede della Gamc, ma rigorosamente privato. «Come mai - è la domanda di Chiara Romanini - in quattro anni l'assessorato alla cultura non è riuscito a fare niente di costruttivo per la Galleria? Sinceramente vorremmo capire se vi siano o meno dei progetti per questa struttura che dovrebbe essere il fiore all'occhiello ed invece è rimasta chiusa, per esempio, per tutte le domeniche di Carnevale. Periodo in cui non mancano le presenze in città...». Donatella Francesconi