«In più occasioni il Governo e il Ministro Ornaghi hanno confermato la disponibilità a supportare il Pucciniano in questa situazione di emergenza. A breve saremo chiamati di nuovo a un incontro a Roma per cercare di dare concretezza a questo impegno». Sono parole del senatore ed ex sottosegretario ai Beni Culturali Andrea Marcucci, molto legato a Viareggio e, insieme alla senatrice Manuela Granaiola, impegnato in prima linea per trovare una soluzione alla crisi della lirica a Torre del Lago. Sia nell'immediato, per salavre la stagione ormai alle porte, sia tramite una legge ad hoc che "strutturi" nel tempo il sostegno al Festival. «Il quadro è complesso - spiega Marcucci - ma sono di grande utilità le recenti volontà espresse dalla Regione e dal Comune che ora deve riuscire a concretizzare quanto prima gli indirizzi già adottati in giunta magari approvando anche il bilancio 2012. A fronte agli sforzi del territorio e della Fondazione credo che il Governo non potrà e non vorrà sottrarsi dal fornire un supporto immediato». È chiaro che, per Marcucci, la prospettiva resta una legge ad hoc per il Pucciniano. Quella proposta con Granaiola, nell'ambito di un percorso che veda «il Festival aprirsi all'esterno: servono sinergie maggiori con altre realtà legate a Puccini, non solo Lucca ma anche gli altri teatri stabili della Regione. Senza temere di perdere importanza come Festival poiché possiamo contare sulla centralità del teatro di Torre del Lago che è e resta un punto di riferimento. Poi Marcucci, incalzato dalle domane, interviene anche sulla questione della nuova presidenza. «Credo sia necessaria una presidenza autorevole, una persona che conosca il mestiere ma anche il territorio, le nostre istituzioni, e sia in grado di portare avanti piano di rilancio. So per certo che Governo non ha fatto e non farà pressioni per avere presidenti amici: chiede però professionalità, sobrietà e una visione e gestione attenta. Insomma non una scelta modesta, come altre volte il Comune ha fatto in passato. Ma non necessariamente si deve andare a cercare lontano dalla nostra Regione». (v.l.)