«Oggi abbiamo solo guardato. Il parere sarà espresso nella riunione di mercoledì 9». Al termine del sopralluogo, il professor Mario Augusto Lolli Ghetti spiega ai giornalisti che le novità sul progetto del parcheggio della Fortezza da Basso non arriveranno prima di una settimana. L'atteso sopralluogo al cantiere sotto le mura del San-gallo è cominciato verso le 13 ed è durato circa un?ora. Erano presenti, con la presidente del comitato di settore Marisa Bonfatti, i componenti Mario Lolli Ghetti, Gianni Carbonara, Stella Casiello e Giuseppe Zampino. Gli esperti del ministero erano accompagnati dal direttore regionale del ministero Antonio Paolucci e dalla soprintendente ai beni ambientali e architettonici Paola Grifoni. A far gli onori di casa gli assessori alla finanza di progetto Tea Albini e all'urbanistica Gianni Biagi con il Rup (responsabile unico del procedimento) Gaetano Di Benedetto. La delegazione, quindici persone in tutto, è arrivata nel cantiere passando dal varco lato rampa del Romito, dove sono state lasciate le automobili. Hanno percorso in lungo e in largo il parcheggio, camminando sempre sul solaio di copertura e sporgendosi sia verso il vallo, di fronte alle mura, sia verso il viale sul lato opposto. Gli esperti non sono scesi nel piazzale Montelungo, cioè ai piedi del rilevato della ferrovia, da dove si nota forse di più quanto la costruzione si eleva dal suolo e nasconde la vista della Fortezza. Soprintendente regionale delle Marche, Lolli Ghetti è tornato ieri a occuparsi della Fortezza come membro del Comitato di settore. Da soprintendente ai monumenti, il 23 novembre 2001 aveva partecipato alla prima conferenza dei servizi sul costruendo parcheggio e aveva dato precise indicazioni. Ma alla seconda seduta della conferenza dei servizi, quella che approvò e dette via libera al progetto, Lolli Ghetti non prese parte perché da poco era stato nominato soprintendente regionale della Toscana. Non potè così controllare che le sue prescrizioni fossero state attuate: al suo posto, il 3 aprile 2002, andò infatti alla riunione Domenico Antonio Valentino, che era arrivato a Firenze da una settimana, proveniente dalla soprintendenza di Udine, Successivamente Valentino fu candidato sindaco del centro-destra, venne eletto consigliere comunale e oggi, in pensione dalla soprintendenza, è transitato dall'opposizione alla maggioranza aderendo al gruppo dei Verdi. Alla conferenza dei servizi c'era, unico rappresentante della continuità, il vicesoprintedente Paolo Mazzoni. Ieri mattina l'appuntamento era alle 11 in piazza Pitti: negli uffici della soprintendenza, gli esperti del comitato di settore hanno visionato progetti e documenti. Poi è stato consegnato loro anche il progettino di variante esaminato martedì scorso dalla giunta di Palazzo Vecchio, quello che prevede tre soluzioni per la sistemazione superficiale dell'attuale costruito e che ne prevede due con la demolizione della ex galleria commerciale in faccia alle mura. Il comitato ha allegato agli atti anche le ultime proposta del comune, ma non è legato a quelle ipotesi: suo compito è infatti formulare un giudizio complessivo sulla eventuale invasività dell'opera e sulla compatibilita con il monumento. Un parere che potrebbe arrivare a esprimersi pure sulla legittimità delle autorizzazioni.
Sopralluogo top secret. Parere fra sette giorni
Oggi, il professor Mario Augusto Lolli Ghetti ha spiegato ai giornalisti che le novità sul progetto del parcheggio della Fortezza da Basso non arriveranno prima di una settimana. Il sopralluogo al cantiere è cominciato verso le 13 e è durato circa un'ora. La delegazione, composta da 15 persone, ha percorso il parcheggio sul solaio di copertura e ha sporgersi verso il vallo e il viale sul lato opposto. Gli esperti non sono scesi nel piazzale Montelungo, dove si nota forse di più la costruzione. Il professor Lolli Ghetti è tornato ieri a occuparsi della Fortezza come membro del Comitato di settore.
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