Roma. Un Piano per i settori dell'economia verde, per uno sviluppo sostenibile e per una crescita pulita, rivolto ai giovani laureati e ricercatori capace di creare 60.000 nuovi posti di lavoro. È il programma del ministro dell'Ambiente Corrado Clini, che lo ha illustrato al primo «greening camp» italiano andato in scena alla Università Luiss a Roma. Il ministro l'ha definita «un'esperienza eccezionale»: un insieme ben amalgamato di giovani, idee, aziende e teconologie, che sono poi «il segreto della California». I numeri danno ragione al ministro che alla fine della giornata ha promesso di «stare addosso» ai ragazzi: 40 università, 40 imprese e oltre 120 giovani laureati e laureandi selezionati per le loro idee sullo sviluppo dell'economia verde italiana. Si sono così costituite delle «green zone», ovvero aule dedicate a tematiche, in cui si è parlato dei settori che sono poi interessati dal Piano: gestione integrata di rifiuti e acque, efficienza e risparmio energetico oltre che di bioedilizia, protezione del territorio e tutela del paesaggio (tra gli altri un progetto per la costruzione di un archivio con sistemi anti-emergenza calamità pronti all'uso), energie rinnovabili, biotecnologie, mobilità urbana. Tommaso Tetro 01062012
SICILIA - Un piano verde da 60mila posti per giovani laureati e ricercatori
Roma. Un Piano per i settori dell'economia verde, per uno sviluppo sostenibile e per una crescita pulita, rivolto ai giovani laureati e ricercatori capace di creare 60.000 nuovi posti di lavoro. È il programma del ministro dell'Ambiente Corrado Clini, che lo ha illustrato al primo greening camp italiano andato in scena alla Università Luiss a Roma. Il ministro l'ha definita un'esperienza eccezionale: un insieme ben amalgamato di giovani, idee, aziende e teconologie, che sono poi il segreto della California. I numeri danno ragione al ministro che alla fine della giornata ha promesso di stare addosso ai ragazzi: 40 università, 40 imprese e oltre 120 giovani laureati e laureandi selezionati per le loro idee sullo sviluppo dell'economia verde italiana. Si sono così costituite delle green zone, ovvero aule dedicate a tematiche, in cui si è parlato dei settori che sono poi interessati dal Piano: gestione integrata di rifiuti e acque, efficienza e risparmio energetico oltre che di bioedilizia, protezione del territorio e tutela del paesaggio (tra gli altri un progetto per la costruzione di un archivio con sistemi anti-emergenza calamità pronti all'uso), energie rinnovabili, biotecnologie, mobilità urbana.
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