La vicepresidente della Regione Fusco firma con le province il piano urbanistico Oltre a quattro grandi macroaree individuate altre diciassette "aree di concertazione" Si scommetterà sulle fonti rinnovabili e su nuovi spazi ciclabili Sarà la nuova bibbia del territorio ligure, per i prossimi dieci anni, il Ptc, piano territoriale regionale, che ieri ha fatto un nuovo, decisivo, passo avanti. Marylin Fusco, vice presidente della giunta e responsabile dellUrbanistica ha siglato il protocollo dintesa con le Province che hanno indicato, territorio per territorio, quali potrebbero essere le priorità. E adesso si parte, con il progetto vero e proprio. Soddisfatta, Marylin Fusco spiega: «abbiamo scelto, prima delle decisioni del governo Monti sul futuro delle Province, di coinvolgerle per avere la miglior progettazione possibile su alcune macro aree strategiche». Rappresentano situazioni delicate e complesse del territorio, sono le città delle Bormide; la piana di Vado ligure con il sistema portuale e retroportuale del savonese; la Valle Scrivia nel genovesato e la Val di Vara in provincia della Spezia. E poi le zone di Ventimiglia, Sanremo, della Valle dellImpero in provincia di Imperia. Perché il Piano, ragiona la vice presidente, sarà la sintesi «dei principi sui cui si baserà lurbanistica: maggior impulso alla rete delle infrastrutture, costruire sul costruito, un focus sulle energie sostenibili». Oltre alle quattro macro aree, sono state individuate altre diciassette "aree di concertazione" che comprendono più comuni e si segnalano per problemi di opportunità e di sviluppo. Lobiettivo è indicare precisi schemi, in base ai quali i Comuni potranno poi, a loro volta, elaborare i propri piani urbanistici. I mega capitoli della nuova bibbia urbanistica della Liguria sono essenzialmente tre: 1) le categorie territoriali 2) le infrastrutture e 3) gli interventi regionali, vale a dire come sfruttare alcune caratteristiche della Liguria per valorizzarle. Per la Liguria urbana, lattenzione è puntata a favorire processi di riqualificazione per rinnovare il patrimonio edilizio con unattenzione particolare alluso dellenergie rinnovabili, allambiente, alla qualità della vita che può essere migliorata, per esempio, dalla creazione di spazi pubblici o di zone ciclabili. Il piano indicherà i "distretti di rigenerazione urbana": dovranno entrare in gioco subito in zone a alto rischio idrogeologico o sismico, per permettere poi ai Comuni di attrezzarsi. Per la Liguria agricola, il piano si muoverà lungo due direttrici: contrastare ledificazione su aree abbandonate e riconvertire zone o edifici dismessi: è il caso di molte serre nellImperiese abbandonate per la grave crisi che attraversa il settore. La costa sarà tutelata dallavanzare del cemento con nuovi vincoli e limiti per costruire. Nel capitolo infrastrutture, il piano vuole adeguare le reti ferroviarie, le connessioni con le aree portuali di Genova, Savona e La Spezia e prevede, in un arco temporale più ampio, la possibilità di fare del sistema ligure una possibile alternativa alla Torino - Lione con tutti i suoi guai da Tav, per il passaggio del Corridoio V, vale a dire la linea ferroviaria merci destinata a collegare Lisbona con Kiev. E nel capitolo "progetti regionali", dedicati a valorizzare zone della Liguria sotto il profilo turistico e culturale, che troviamo la via Aurelia e un suo possibile futuro. Che lasci intatta la sua dimensione di Strada Imperiale, asse portante della mobilità lungo la costa, ma aggiunga un valore culturale e turistico. La via Aurelia del futuro potrebbe trasformarsi in un Parco culturale lungo 300 chilometri che parte a ponente dai Giardini botanici Hambury, evidenzia larchitettura soprattutto della riviera tra fine 800 e i primi del 900, e basti pensare alle belle perle di Liberty che ci sono a Sanremo, per arrivare ai pittori, e qui sono La Spezia e Savona a offrire molto materiale, per concludere con installazioni di arte contemporanea lungo il tracciato della via. E cè lipotesi di trasformare la rete autostradale della Liguria in una piattaforma per la produzione di energie alternative. In pratica si potrebbero trasformare le barriere antirumore lungo il percorso delle autostrade in pannelli fotovoltaici, come hanno già fatto sullA 22 del Brennero. Per ora unidea, come molte altre della nuova bibbia della Liguria. Fra pochi mesi, diventerà un progetto completo da sottoporre, entro fine anno, allesame del consiglio.
LIGURIA - Energia, ambiente e trasporti la Liguria riparte dal futuro
Riassunto in 200 parole:
La vicepresidente della Regione Fusco ha firmato un protocollo di intesa con le province della Liguria per il piano territoriale regionale (Ptc). Il piano prevede la creazione di quattro macro aree strategiche e diciassette "aree di concertazione" per affrontare problemi di sviluppo e opportunità. Il piano si concentrerà sull'uso delle fonti rinnovabili, sulla creazione di spazi ciclabili e sulla riqualificazione del patrimonio edilizio. Saranno individuate "distretti di rigenerazione urbana" per zone a alto rischio idrogeologico o sismico. La costa sarà tutelata con nuovi vincoli e limiti per la costruzione.
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