Proprietà del South Carolina con piscina a sfioro sul panorama più bello della costiera. Qui nacque la sfogliatella Il primo ospite è stato Alberto di Monaco con la principessa Charlene, la settimana scorsa. Non poteva esserci inizio migliore per il monastero Santa Rosa, lalbergo nato dal recupero del seicentesco convento di clausura di Conca dei Marini, in uno dei punti più sorprendenti della Costiera. Una vertigine tra cielo e mare. Dopo oltre dieci anni di lavori, un restauro imponente e difficile, condotto sotto la vigile sorveglianza della soprintendenza di Salerno, lhotel-monastero ha aperto le porte in sordina il 17 maggio. Ieri linaugurazione ufficiale con la benedizione del vescovo di Amalfi, monsignor Orazio Saricelli, e il saluto del sindaco di Conca, Gaetano Frate. «Sono trascorsi dodici anni da quando mi innamorai di questo luogo guardandolo dal mare. Non esitai nellacquistarlo subito», Bianca Sharma, americana del South Carolina è la proprietaria di questa meraviglia che accoglie in 20 camere e suite i viaggiatori in cerca di storia, silenzio e panorami assoluti. Nellestate del 1999, durante una gita in barca lungo la costa si lasciò rapire dalla bellezza struggente e solitaria di questo luogo allepoca in totale abbandono. Lo acquistò e ne iniziò il recupero architettonico, tra vincoli e sequestri, modifiche al progetto e un investimento economico che non vuole rivelare. Il risultato è oggi un albergo di lusso, ma di un lusso che non ha alterato lo spirito originario del luogo. Le 33 celle delle monache sono diventate le camere, dovera il refettorio cè una suite e dove cerano le cantine si apre la spa dellhotel con pareti in pietra viva, archi e volte. Ovunque è leggibile larchitettura dellantico convento; larchitetto Francesco De Martino ha lasciato intatte le porte, le volte a crociera, gli ampi corridoi e persino la nicchia confessionale usata dalle suore dove cè ancora linginocchiatoio di legno. Allingresso la grata settecentesca in ferro e la ruota di legno ricordano la vita del monastero, così come molti arredi lungo i corridoi dellhotel. Una sobria eleganza pervade questi spazi che si spalancano su panorami mozzafiato: da una parte Amalfi, dallaltra il mare e gli strapiombi della costa. Gli orti coltivati un tempo dalle suore sono stati trasformati in giardini pensili che degradano sino alla piscina a sfioro che sembra un tuttuno col mare. Il rispetto del sito è negli intonaci chiari, nel fondale della piscina che sembra sabbia, nelle bordure verdi di erbe aromatiche, le stesse che le monache usavano per i rimedi farmaceutici. E che oggi ispirano la cucina di Christoph Bob, lo chef alla guida del ristorante dellalbergo. Uno staff di 45 persone, di cui più di trenta del posto, guidate dallo svizzero Hans Maissen, assicura il benessere degli happy few del Santa Rosa (si spendono non meno di 500 euro per una notte) dove al mattino ci si sveglia col profumo di sfogliatelle appena sfornate, perché proprio tra queste austere mura, nacque nel Settecento da una ricetta segreta la celebre "sfogliatella Santa Rosa", oggi icona dolce di Napoli.
CAMPANIA - Nel silenzio del monastero Santa Rosa le venti suite create da lady Sharma
Il monastero Santa Rosa, in Conca dei Marini, è stato trasformato in un albergo di lusso dopo oltre dieci anni di lavori di restauro. L'hotel-monastero è stato inaugurato ufficialmente con la benedizione del vescovo di Amalfi e il saluto del sindaco di Conca. La proprietaria, Bianca Sharma, americana del South Carolina, ha acquistato il luogo nel 1999 dopo averlo scoperto durante una gita in barca. Ha iniziato il recupero architettonico, modifiche al progetto e un investimento economico. L'albergo ha 20 camere e suite, e offre una cucina di alta qualità con la "sfogliatella Santa Rosa", un dolce nato nel Settecento.
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