Adriano La Regina «È un'idea ottima per tutelare l'area archeologica, tutta la zona sarà più godibile» Via le auto dal Colosseo: è la proposta di Orlando Corsetti, minisindaco del centro storico, per liberare dal traffico l'Anfiteatro Flavio e via dei Fori Imperiali. Motivo: «Il monumento sottolinea il presidente del I Municipio è sempre più in balìa del degrado, come testimoniano i crolli degli ultimi mesi. La cura della conservazione, da sola, non basta: bisogna intervenire sul male e un' amministrazione saggia deve pensare a come estirparlo». Per questo, Corsetti sta valutando con i tecnici di via Petroselli le possibili soluzioni: «Dal primo incontro spiega è emerso che in via dei Fori Imperiali, già isola pedonale nei giorni festivi, non dovrebbero esserci problemi a estendere il divieto di transito nel resto della settimana». Il nodo più controverso, per ora, è quello di via di San Gregorio che collega il Colosseo al Circo Massimo: «Su questo tratto concede il mini sindaco i vigili urbani riscontrano qualche difficoltà, ma non significa che non si possano elaborare altre soluzioni». Già, perché oltre alle auto private incide molto il grande flusso di mezzi pubblici e bus turistici. «Un'ipotesi ragiona Corsetti potrebbe essere quella di limitare la circolazione al trasporto elettrico». Con impatto positivo, non solo sui beni archeologici: meno smog e inquinamento acustico, renderebbero più vivibile il centro storico. In armonia con il progetto di riqualificazione dell'area intorno al Colosseo: dal restauro del bene alla commissione ministeriale che si sta occupando del decoro. «Con la pedonalizzazione valuta il presidente del I Municipio sarebbe facilitato anche il lavoro della soprintendenza che sta valutando i titoli delle attività commerciali su suolo pubblico: in assenza di auto, potrebbero essere redistribuite in modo meno invasivo». Deciso a sviluppare l'idea, Corsetti ha convocato un tavolo per la prossima settimana con tecnici, vigili, Legambiente e il delegato per il decoro Adriano La Regina. «Dopo aver verificato la fattibilità annuncia il mini sindaco coinvolgerò l'assessore alla Mobilità Aurigemma, che si è sempre mostrato disponibile al dialogo». L'ex storico soprintendente alle Antichità La Regina caldeggia l'ipotesi della pedonalizzazione: «L'intento di ridurre il volume di traffico e l'inquinamento per tutelare l'area archeologica è ottimo», chiosa il professore. Già, perché se il Colosseo continua a perdere pezzi, polveri sottili e vibrazioni acustiche sono ancora più dannose per i monumenti marmorei: dall'Arco di Costantino a quello di Settimio Severo, dalla Colonna Traiana alle Colonnacce del Foro di Nerva. Altro vantaggio dello stop alle auto: «Migliorerebbe la fruibilità», rimarca il presidente dell'Istituto nazionale di archeologia e storia dell'arte. Non per caso, il progetto è in gestazione da più di trent'anni: «Una vecchia idea della soprintendenza ricorda La Regina sostenuta da Argan e Petroselli, alla quale collaborò anche l'architetto Leonardo Benevolo». Una traccia, forse la più incisiva, rimane nell'eliminazione della rotatoria intorno al Colosseo e all' Arco di Tito, voluta proprio da Argan. «Sparì anche via della Consolazione, la strada sotto il Campidoglio che attraversava il Foro Romano», ricostruisce il professore. Dopo lo slancio iniziale, però, la levata di scudi: «Opposizioni tecnico-politiche», glissa La Regina. Convinto che l'iniziativa meriti di essere rilanciata: «Fondamentale per la salvaguardia dei monumenti e per renderli più godibili».