Il Comune chiede 60 milioni per sistemare i palazzi dopo il terremoto. La caduta della statua ai Giardini Papadopoli, che difficilmente verrà recuperata, ha riaperto il delicato capitolo dei finanziamenti per la messa in sicurezza di una città così fragile. «Sappiamo da tempo che la città è molto delicata, il terremoto non ha fatto altro che riproporre con maggiore determinazione questo problema - ha spiegato ieri sera l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni commentando le varie segnalazioni giunte all'amministrazione comunale - e diciamo da tempo che a Venezia serve una manutenzione costante che riguardi tutte le sue bellezze. Ecco perchè chiediamo il rifinanziamento della Legge speciale. Con i 60 milioni previsti da questo stanziamento non solo possiamo intervenire con decisione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, ma siamo anche in grado di completare la rete antincendio. Per una città come questa non si tratta di progetti marginali. Comunque - conclude Maggioni - è necessario che i cittadini segnalino gli eventuali danneggiamenti. Andremo a controllare le zone e valuteremo, caso per caso, se il problema è stato provocato dal terremoto oppure più semplicemente dal passare degli anni». Anche se il peggio è passato sono ancora evidenti gli effetti del sisma in città. Ieri, infatti, i Vigili del fuoco hanno deciso di chiudere la chiesa sconsacrata di San Barnaba. La struttura di Dorsoduro, utilizzata soprattutto come museo e per iniziative culturali, aveva alcune crepe che hanno consigliato ai pompieri una chiusura precauzionale in vista degli opportuni interventi. Sempre su questo versante problemi erano stati segnalati anche nelle chiese di San Simeon piccolo e Sant'Andrea. Sempre ieri, scuole a parte, sono state decine le chiamate per problemi in vari angoli della città. I pompieri sono intervenuti in un negozio di San Marco dove era stata notata una fessurazione ed hanno poi parzialmente isolato la parte anteriore del negozio di fiori Fantin dove erano state notate delle piccole cadute. Poco dopo i vigili del fuoco si sono recati a Castello per un nuovo camino pericolante e in altre zone della città dove era stato notato dell'intonaco che rischiava di venire giù. Rimane il blocco della circolazione in rio san Giovanni Grisostomo per la caduta di calcinacci dalla parete di un edificio. Buone notizie, invece, per quanto concerne l'area dei Giardini Papadopoli dove martedì era precipitata al suolo una statua in pietra. Ieri pomeriggio, infatti, è stata riaperta la circolazione pedonale dal ponte del Prefetto verso i giardini e questo ha provocato un grande sospiro di sollievo da parte delle persone che proprio li hanno la propria attività. «Mi hanno poi garantito che a breve - dice soddisfatto l'edicolante Alberto Scarpa - sistemeranno anche la seconda statua, quella posizionata sopra la mia rivendita. E stato fatto un controllo che ha permesso di fissare provvisoriamente la statua in attesa dell'intervento definitivo. Poteva andare peggio invece ha già riaperto l'attività». Riaperta, nel frattempo, anche la biblioteca Bettini. Anche l'amministrazione provinciale ha completato i sopralluoghi in centro storico. «Non ci sono più problemi - ha spiegato Manuel Basso che ha seguito direttamente gli interventi - l'attività didattica è ripresa senza affanni». A questo punto sarà necessario controllare gli esterni delle strutture visto che i cedimenti possono avvenire anche a qualche giorno di distanza dalla scossa. E per questo Ca' Farsetti conta di controllare anche le scuole che non hanno avuti problemi particolari con una verifica ampia e a tutto campo.
TERREMOTO (VENEZIA) - Per curare Venezia servono 60 milioni
Il Comune di Venezia ha richiesto 60 milioni di euro per sistemare i palazzi dopo il terremoto. L'assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, ha spiegato che la città è fragile e richiede una manutenzione costante. Il Comune chiede il rifinanziamento della Legge speciale per completare la rete antincendio e intervenire con decisione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici. I vigili del fuoco hanno segnalato problemi in diverse zone della città, tra cui chiese e negozi. La caduta di una statua ai Giardini Papadopoli ha riaperto la circolazione pedonale, ma la seconda statua è ancora in attesa di sistemazione.
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