Il fascino dei monumenti e del paesaggio iblei. La suggestione evocativa delle due ruote che hanno svolto un ruolo cruciale nella Seconda guerra mondiale. La passione di fare sport a bordo di una moto. C'è stato tutto questo, e anche di più, nell'anima dell'ottava edizione di "Moto storiche nel barocco ibleo", la manifestazione promossa dal Veteran Car Club Ibleo che sabato e domenica scorsi si è tenuta per le strade della provincia di Ragusa. Tra i "pezzi" più gettonati, oltre alla Brough superior di Lawrence d'Arabia, pubblicizzata a suo tempo come la Rolls-Royce delle motociclette, anche le Bsa arrivate nel Ragusano grazie all'apporto del gruppo maltese che ha partecipato all'iniziativa con ben 24 equipaggi. Retaggio della presenza inglese in periodo anteguerra nell'isola dei Cavalieri, la Birmingham Small Arms Trade Association, questo il nome per esteso della Bsa, fornì all'esercito britannico armi, motocicli e veicoli vari per sopportare lo sforzo bellico. Per quanto riguarda le motociclette, la gamma, all'inizio degli anni Trenta, comprendeva modelli da 250 a 1000 cm, tutti a quattro tempi. Tra i modelli più importanti alcuni di quelli presenti in quest'ultima edizione di "Moto storiche" come la B40, la M20, la Super Rocket o i modelli con sidecar molto apprezzati dagli appassionati cultori delle due ruote o, più in genere, dai semplici curiosi. E poi le sempreverdi Moto Guzzi presenti con una consistente rappresentanza, dalla Sport 15 del 1930 all'Airone 250 del 1949, passando per la Gts 500 del 1934. "La particolarità di tali motociclette - afferma Michele Frasca, direttore tecnico della kermesse - rende molto accattivante la nostra manifestazione perché pezzi pregiati come questi difficilmente possono essere ammirati dalle nostre parti e, a maggior ragione, difficilmente possono essere ammirati tutti assieme così come abbiamo avuto modo di fare in questi due giorni. Siamo stati davvero fortunati, oltre ad avere sviluppato in questi anni una serie di contatti che ci permettono di potere contare su tali prestigiose presenze, ad avere ospitato in provincia di Ragusa un numero così importante di moto di qualità. Sono motociclette che formano i pezzi unici di un museo all'aperto, un museo della moto che consente di percorrere la nostra storia, quella italiana e quella europea, a bordo delle due ruote più significative". R. R. 31052012