PISA Come si ruba un'opera d'arte? E, soprattutto, come si recupera? Quali sono stati i casi più eclatanti di trafugamento e successivo ritrovamento di capolavori nel nostro Paese? Chi è preposto alla tutela del patrimonio storico-artistico, e quali complicazioni diplomatiche si possono aprire, nel caso di recuperi internazionali? Queste sono solo alcune delle domande che troveranno risposta domani venerdì (ore 17, auditorium Toniolo dell'Opera della Primaziale), nella seconda conferenza del ciclo «Arte diritto», organizzato dagli Amici dei Musei e Monumenti Pisani. Il tema è certamente stimolante e curioso, e purtroppo di quotidiana attualità. Non a caso, a trattarlo, sono stati chiamati due relatori d'eccezione. Il primo è il generale Roberto Conforti, fondatore e già comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri, «vecchio» amico della nostra città nonché socio onorario proprio del sodalizio di lungarno Gambacorti gli «Amici dei Musei e Monumenti Pisani». Secondo relatore sarà l'ambasciatore Massimo Baestrocchi, presidente della Commissione interministeriale per il recupero delle opere d'arte trafugate all'estero. Nel nostro Paese, sterminato museo (anche a cielo aperto) di capolavori spesso unici al mondo, la questione della tutela, della prevenzione e del recupero è sempre presente. E spesso proprio i volontari (come gli stessi Amici dei Musei e monumenti pisani) possono contribuire in modo significativo alla protezione delle opere o anche alla loro individuazione sul mercato. Questo è comunque un tema che non può non stare a cuore a chiunque abbia la fortuna d'abitare in Italia. L'incontro di domani, patrocinato dalla Federazione degli Amici dei Musei (presidente il pisano Mauro Del Corso), è aperto a tutti.