Matrice Accolte le proteste di enti e associazioni. La parola passa al Tar Il ministero boccia il progetto Prevista l'installazione di 6 torri a Santa Maria della Strada MATRICE Il parere negativo espresso dal direttore regionale dei Beni Culturali Gino Famiglietti alla realizzazione delle sei pale eoliche nei pressi della chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice non scrive la parola fine sulla vicenda, ma di fatto, almeno per ora , ferma il progetto. Nonostante il parere positivo dell'Anas e della Regione, sono state dunque accolte le istanze del Comune e delle associazioni ambientaliste e culturali che avevano depositato osservazioni di contrarietà a tali installazioni in sede di Conferenza di Valutazione Impatto Ambientale presso l'Assessorato all'Ambiente Regionale. Naturalmente soddisfatto il consigliere regionale del Pd Michele Petraroia, da sempre in prima linea contro l'eolico selvaggio. «Non è in discussione il diritto della società Marcopolo Engineering SpA di Borgo San Dalmazzo della Provincia di Cuneo, a investire sull'eolico in Molise e realizzare lauti profitti afferma , ma c'è un monumento nazionale che è uno dei simboli storici della nostra Terra che non può e non deve essere compromesso, deturpato o devastato da interventi invasivi». Il progetto già un paio di anni fa è infatti finito al centro di mille polemiche perchè prevede l'istallazione delle torri lungo le vie del tratturo e a circa un paio di chilometri dal santuario medievale. Di altro avviso il Comitato tecnico di Valutazione impatto ambientale, che qualche settimana fa ha dato parere positivo all'installazione delle torri. L'analisi del direttore responsabile del servizio Valutazione, prevenzione e tutela dell'ambiente, Francesco Manfredi Selvaggi, ha contribuito a questa decisione «perché secondo il suo parere l'istallazione non sconvolgerà le vedute, al massimo si scorgeranno in lontananza soltanto le teste delle torri». D'accordo con lui anche gli altri responsabili dei servizi regionali. Natuaralmente il braccio di ferro continuerà, probabilmente con ricorsi al Tar e controricorsi. La questione è sempre la stessa. Da un lato c'è la necessità di ricorrere alle fonti di energia rinnovabile. Dall'altro ci sono gli ambientalisti che con ogni mezzo tentano di tutelare il patrimonio naturalistico e storico che caratterizza il territorio molisano. Non è certo la prima volta che vengono alzate le barricate. È successo per l'impianto previsto a Pietrabbondante, per il progetto che interessava l'area limitrofa al sito archeologico di Sepino. Contro l'eolico selvaggio nacque qualche anno fa la rete delle 136 associazioni «L'amore per la terra hanno ribadito in più occasioni ci porta a difendere il nostro Molise da 3mila pale eoliche che frutterebbero 60 miliardi di profitto nei prossimi 20 anni a fronte di 50 milioni che resterebbero sul territorio, insieme ad una devastazione irreversibile che muterebbe i tratti identitari. Come molisani produciamo quattro volte in più l'anno il fabbisogno energetico locale e ci attestiamo ai primi posti in Europa per le percentuali di energia da fonti rinnovabili che coprono il 100 delle necessità».
MOLISE - Pale eoliche vicino alla chiesa
Il progetto di installazione di sei pale eoliche nei pressi della chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice è stato fermato. Il direttore regionale dei Beni Culturali Gino Famiglietti ha espresso un parere negativo alla realizzazione del progetto. Il Comune e le associazioni ambientaliste e culturali hanno depositato osservazioni di contrarietà, che sono state accolte. Il progetto prevedeva l'istallazione delle torri lungo le vie del tratturo e a circa un paio di chilometri dal santuario medievale. Il Comitato tecnico di Valutazione impatto ambientale ha dato un parere positivo all'installazione delle torri, ma il direttore responsabile del servizio Valutazione prevede che l'istallazione non sconvolgerà le vedute.
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