Ha ancora senso discutere di architettura, paesaggio, design, nel tempo della crisi? Sono ancora necessari questi saperi, come è stato da sempre nel nostro Paese, o si sono trasformati in una sovrastruttura da poter tranquillamente relegare nelle cose appannaggio di piccole élite, soverchiati per ora dalle grandi e piccole emergenze quotidiane? Anche attorno a queste domande si articolerà il X Forum internazionale di studi "Le vie dei mercanti" che si terrà oggi alla Facoltà di Architettura della Sun, nellAbbazia di San Lorenzo ad Septimum, ad Aversa, e continuerà domani e il 2 giugno a Capri, con il titolo "Less Architecture. More Architecture". Quasi quattrocento studiosi, ricercatori, imprenditori nel campo dellarchitettura, del landscape e del design si confronteranno per rimodulare il concetto di utilità stessa delle discipline del progetto e della ricerca in questi campi. "Meno" (Less, in inglese) architettura, nel concept del Forum pensato dal preside della Facoltà Carmine Gambardella, vuol significare "più" (more) qualità del progetto, più sostenibilità e compatibilità degli interventi, più ricerca e formazione del capitale umano, fornendo strumenti adeguati soprattutto alle giovani generazioni per contribuire a uscire bene dallattuale crisi sistemica. Il suggerimento, quindi, è alle economie dei Paesi occidentali che, nel tentativo di riaggiustare i propri bilanci, operano tagli generalizzati alla spesa piuttosto che investire sul proprio patrimonio per creare ricchezza e lavoro. In questo senso, la qualità dellintervento sul paesaggio e sul tessuto storico, elementi strutturali e identitari da salvaguardare, è fondamentale anche da un punto di vista economico e di patrimonializzazione e non a caso buona parte delle relazioni del Forum riguarderanno esperienze europee di riuso e rigenerazione, intese quali occasioni di investimento fondamentali a medio termine, non di inutile spesa pubblica. Lesatto contrario di quanto accade in una regione, come la Campania, che ha sottratto gran parte delle risorse alla tutela e alla riqualificazione, nella quale il paesaggio è diventato una sorta di materiale di consumo e i centri storici cedono lentamente allabbandono (come nel caso del centro storico di Napoli, per il quale in questi giorni si è ri-firmato un protocollo dintesa). Ad aprire i lavori sarà Mario Bellini, tra i maggiori architetti italiani, vincitore ben 8 volte del "Compasso doro" alla Triennale di Milano e progettista del nuovo Museo delle Arti islamiche al Louvre, in questi mesi in fase di completamento. Tra gli interventi, quelli di Francesco Rossi, rettore della Seconda Università di Napoli, Denis Barbet, console di Francia a Napoli, Lucio Alberto Savoia, della commissione Unesco-Italia, Maria Grazia Quieti, Fulbright Commission, Bernard Haumont, dellEcole Nationale Supérieure dArchitecture Paris-Val de Seine, Arturo dellAcqua Bellavitis della Scuola del Design, Politecnico di Milano e Vincent Guichard del Centro europeo di archeologia.
NAPOLI - architetti più o meno
Il X Forum internazionale di studi "Le vie dei mercanti" si terrà a Aversa e Capri con il titolo "Less Architecture. More Architecture". Il forum si articolerà intorno alle domande se gli studi di architettura, paesaggio e design siano ancora necessari e se si siano trasformati in una sovrastruttura da poter relegare alle élite. I partecipanti, quasi 400 studiosi e ricercatori, si confronteranno per rimodulare il concetto di utilità delle discipline del progetto e della ricerca. Il suggerimento è alle economie occidentali che operano tagli generalizzati alla spesa per investire nel patrimonio. La qualità dellintervento sul paesaggio e sul tessuto storico è fondamentale anche da un punto di vista economico.
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