Dalla gestione del traffico ai rifiuti le 106 idee presentate per il bando del Miur Traffico più sostenibile, aria più pulita e persino una migliore protezione dai terremoti. Tutto grazie alle nuove tecnologie. Ci sono queste e altre visioni di futuro nelle 106 idee che le regioni meridionali hanno presentato per il bando Smart cities and communities (240 milioni di euro), del Miur (Ministero dell'industria, università e ricerca). È il primo bando di questo tipo, in Italia, e quindi è un buon laboratorio per le smart cities. Anche perché i progetti risultanti potranno attecchire in tutta Italia, non solo al Sud. «Saranno sperimentati nelle aree regionali di riferimento, per poi diventare funzioni poste in una cloud e utilizzabili da qualsiasi pubblica amministrazione in Italia», spiega Fabrizio Corbis, responsabile del coordinamento e lo sviluppo della ricerca Miur. Sarà invece un bando del ministero allo Sviluppo economico (121 milioni di euro) ad avviare i datacenter cloud dove ospitare i servizi (presenti e futuri)della pubblica amministrazione. Intanto aziende e Pa sono già autorizzate dal governo a disegnare un futuro smart. Da quelle 106 proposte emergono sogni ricorrenti. «Progetti di infomobilità che vogliono usare applicazioni di telefonia mobile per il trasporto sostenibile nella città futura. Per ridurre le emissioni e rendere più intelligente, meno invasivo per le vite delle persone, il trasporto pubblico e privato», dice Corbis. Molti sogni riguardano l'ambiente e il territorio. «Alcune imprese pensano di utilizzare varie tecnologie per aiutare i cittadini nelle modalità e nella localizzazione della raccolta differenziata Altre mirano a incentivare l'uso di energie rinnovabili e utilizzano tecnologie per mettere in sicurezza le aree a rischio sismico». Ci sono anche idee su come innovare la didattica con varie tecnologie (tablet, smartphone, social network). Nell'ambito della salute, c'è molto sulle cartelle cliniche digitali, l'uso della telemedicina (remote monito-ring di anziani, malati cronici) e lo sviluppo dei siti web ospedalieri. Per i beni culturali, si parla di mettere in rete i musei, di permettere la fruizione a distanza dei percorsi culturali. Ma anche di migliorare la gestione e la manutenzione del patrimonio artistico. Un'altra idea condivisa è la digitalizzazione delle biblioteche. «Insomma, tutto quello che fa risparmiare la Pa e insieme migliorala vita del cittadino». Sono tre i bandi di gara con cui il Governo intende lanciare i servizi delle smart cities communities e fanno parte del più ampio progetto dell'Agenda digitale italiana. A occuparsene è il Miur (ministero dell'Istruzione, università e ricerca). Saranno scelti il 30 maggio, presumibilmente, i vincitori del primo bando. Sono arrivate 106 proposte e l'area territoriale di riferimento è il Sud Italia. Si tratta di un bando di ricerca, quindi emanato direttamente dal Miur, che si sta servendo di una commissione di esperti, per valutare le proposte. In dotazione ci sono 240 milioni di euro, mentre le proposte richiederebbero, collettivamente, due miliardi di euro. Il Miur prevede quindi che riuscirà a finanziare solo circa 10-12 proposte. Quelle presentate sono comunque idee, che poi andranno sviluppate in progetti, i quali saranno finanziati entro ottobre (stima il Miur). Il secondo bando sarà emanato la prossima settimana e vale 400 milioni di euro. Mira a potenziare i distretti tecnologici esistenti creando sette cluster nazionali che aggreghino competenze pubblico-private (imprese, università e altre istituzioni di ricerca) in vari territori su predeterminate tematiche (energia, agroalimentare, aerospazio, chimica verde). Il terzo bando è previsto prima della pausa estiva, riguarderà progetti di smart cities communities ma sarà rivolto al Centro-Nord e avrà tematiche diverse rispetto a quelle scelte per il bando del Sud. E cioè domotica, giustizia, servizi per gli anziani, sicurezza del territorio. Varrà 700 milioni di euro. In ogni caso, si tratta di risorse comunitarie Fesr 2007-2013 (Fondo europeo di sviluppo regionale).
Il Sud laboratorio per le smart city
Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur) ha lanciato un bando per finanziare progetti di "smart cities" e "comunità" nel Sud Italia. Il bando, che vale 240 milioni di euro, chiede alle regioni di presentare idee per migliorare la gestione del traffico, la raccolta dei rifiuti e la protezione dai terremoti. Le idee devono essere sostenibili, aere più pulite e innovative. Il bando è il primo di questo tipo in Italia e potrà essere utilizzato anche da altre regioni. Il Miur prevede di finanziare solo 10-12 proposte, ma le idee presentate sono molteplici e includono progetti di infomobilità, innovazione ambientale, didattica e salute.
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