CASTELLAMMARE DI STABIA. È scontro tra il sindaco Luigi Bobbio e la Soprintendenza dei Beni archeologici di Napoli e Pompei. Pochi giorni fa il primo cittadino stabiese ha annunciato che denuncerà alla Procura tutti gli abusi edilizi registrati all'interno degli scavi di Stabiae. La Soprintendenza ha fatto presente che gli abusi edilizi erano già stati segnalati alle autorità competenti. Bobbio ha replicato dicendo che era pervenuta solo una segnalazione. Ad apprezzare l'iniziativa di Bobbio è il Comitato per gli scavi di Stabiae che lo ha sollecitato a risolvere il problema nel più breve tempo possibile. «Rileviamo con piacere che la questione, costantemente segnalata e denunciata alle competenti autorità, abbia finalmente ricevuto l'attenzione che merita - si legge in una nota della Soprintendenza - Le costruzioni abusive realizzate nel corso degli anni sulla collina di Varano sono da sempre state al centro dell'attenzione del competente ufficio di questa Soprintendenza che, pur operando in una cronica carenza di personale e mezzi, ha puntualmente provveduto a denunciarne la presenza alle autorità cui spetta di intervenire corredando le stesse di relazioni tecniche e pareri». La Soprintendenza inoltre ha detto che due mesi fa aveva richiesto un incontro proprio con Bobbio che non avrebbe mai risposto all'invito. All'ex pm non è andata giù la bacchettata della Soprintendenza ed ha risposto a tono: «La Soprintendenza avrà presto notizie concrete di quello che la mia amministrazione, per la prima volta rispetto a quelle passate, intende fare. Nessuno, nemmeno la Soprintendenza dei beni archeologici, può pensare di nascondersi dietro una striminzita segnalazione, inviata pochi giorni fa, di un abuso rilevato attraverso Google map dopo anni di silenzi, omissioni e mancati controlli. Sarò costretto a ricordare alla Soprintendenza attuale e a quelle passate, nelle sedi competenti, che ho iniziato circa due anni fa a sollecitare la stessa Soprintendenza di Pompei a provvedere a vista alla adozione dei pareri contrari sulle numerosissime illegittime istanze di condono presentate da più della metà degli abusivisti della zona archeologica. Rammento alla Soprintendenza che quella è zona sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta e che i pareri contrari erano un atto dovuto». Riguardo la richiesta dell'incontro Bobbio specifica:«aveva ad oggetto i beni dell'Antiquarium». Ad accogliere positivamente l'iniziativa di Bobbio è stato il Comitato per gli scavi di Stabiae che ha dato anche un input per il rilancio del sito stabiese: «Serve un "Grande Progetto per Stabiae", attuato in base a un "patto" per salvare gli scavi di Varano, un progetto che veda insieme i cittadini stabiesi, il Comune assieme a Regione e Provincia, il Mibac e la Soprintendenza archeologica, il mondo delle associazioni e delle imprese, l'università e gli istituti di cultura tutti uniti in unico progetto di sviluppo». Al di là di beghe e diatribe tra le varie istituzioni e associazioni coinvolte il dato di fatto è che le ville di Varano sono fuori da ogni iniziativa, vedi "La Notte dei musei".
Castellammare di Stabia. Bobbio-Soprintendenza, scontro
Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, ha annunciato di denunciare alla Procura tutti gli abusi edilizi registrati all'interno degli scavi di Stabiae. La Soprintendenza dei Beni archeologici di Napoli e Pompei ha fatto presente che gli abusi edilizi erano già stati segnalati alle autorità competenti. Bobbio ha replicato dicendo che era pervenuta solo una segnalazione. Il Comitato per gli scavi di Stabiae ha apprezzato l'iniziativa di Bobbio e ha chiesto di risolvere il problema nel più breve tempo possibile. La Soprintendenza ha detto che due mesi fa aveva richiesto un incontro con Bobbio che non avrebbe mai risposto all'invito.
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