Il titolare dei Beni Culturali: no polemiche. Nastasi: le lauree di De Caro? Autocertificate ROMA «Prima di rispondere, per evitare polemiche, faccio passare un po' di tempo». Questa la filosofia "da ministro" del professor Lorenzo Ornaghi, declinata ieri durante un seminario di studio di "Democratica", l'associazione di Walter Veltroni che al vertice del dicastero dei Beni culturali sedette dal 1996 al 1998. Il ministro Ornaghi ha colto l'occasione dell'incontro pubblico per plaudire alla soluzione della vicenda della Villa Adriana di Tivoli minacciata da una discarica, ma sull'altra spinosa questione, quella della biblioteca napoletana Girolamini - «massacrata e depredata» da un gruppo di malaffare - non ha voluto spendere una parola. Ha solo precisato: «Non voglio parlarne, ho già detto tutto, vale a dire che ho messo in piedi un gruppo di lavoro per vagliare le varie situazioni». Si spende di più, invece, il capo di gabinetto del ministero, Salvo Nastasi - che Napoli la conosce molto bene per essere stato commissario della Fondazione San Carlo. Prendendo atto che il problema dell'inadeguatezza di Massimo De Caro, a svolgere la funzione di direttore della biblioteca, nei fatti è stato risolto dal suo arresto, Nastasi precisa che in realtà De Caro, dopo l'autosospensione, si è dimesso dall'incarico già qualche giorno fa. Quanto alla ratifica della sua nomina da parte del ministero, fatta secondo i regolamenti dal conservatore dei Girolamini (Sandro Marsano) il capo di gabinetto aggiunge: «Nel suo curriculum si parlava di tre lauree e noi ne abbiamo preso atto. Poiché è un'auto-certificazione chi bara se ne prende le responsabilità». Ma c'è una questione a monte di tutto, affrontata dal professor Salvatore Settis il quale auspica un forte intervento istituzionale per far sì che la biblioteca vada sotto il pieno controllo dello Stato: «Se vogliamo cambiare la convenzione procediamo, ma ci sono altre biblioteche statali oratoriali che funzionano benissimo, come quella di Cassino o di Casamari. Saranno d'accordo con questa soluzione?».