Aidone. Su invito dell'Università Kore di Enna, il prof. Antonino Costanzo, docente di Ecologia e Tutela ambientale presso l'istituto Agroambientale di Aidone nonché redattore dello studio agroforestale del territorio del comune di Aidone (propedeutico al Piano regolatore), oggi alle 11, presso l'università ennese, terrà una lezione sulla tematica: «Nominare il paesaggio agricolo di Morgantina: realtà e potenzialità future». L'attività s'inserisce nell'ambito della didattica del Laboratorio di Sintesi finale della facoltà di Ingegneria, Architettura e delle Scienze motorie dell'università Kore di Enna, che ha adottato, come caso di studio e occasione di progetto, il sito archeologico di Morgantina. Un'area archeologica che, come afferma il prof. Gero Marzullo, fra le tante problematiche, deve fare i conti con quella di garantire l'ordinaria manutenzione, la sicurezza delle aree di visita, la fruizione e l'accessibilità al sito (almeno parziale), la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici uniformemente a quanto prescritto dal Codice sui Beni culturali. Aspetti funzionali e di fondo, che rendono il progetto di architettura necessario e significativo per il contributo che può recare soprattutto nel ridefinire l'assetto originario del sito in un contesto stratificato, talvolta compromesso e delimitato da recinzioni che rendono arbitrario il rapporto con l'esterno e con i principi insediativi individuabili nell'area archeologica. L'Università ha verificato che uno dei temi progettuali più importanti è quello relativo al "governo della vegetazione, tra conoscenza, tutela e potenzialità espressiva». Attraverso la vegetazione è possibile così creare ulteriori zone d'ombra, punto di riferimento, artifici per mascherare o filtrare l'immediata visione di alcune aree, reintegrando in tal modo una più corretta lettura degli spazi. Mediante l'istituzione di piccoli "giardini scientifici" in alcune aree è probabile favorire la valorizzazione della vegetazione autoctona (della provincia ennese) anche a soli scopi di tutela e didattici. Con l'istituzione di piccoli "campi sperimentali", ragionando a livello di suolo, è verosimile aiutare l'opportunità di recuperare in loco alcune colture locali e verificarne le attuali potenzialità d'uso. Tramite la creazione di "minimi campi sperimentali" e "giardini scientifici" è immaginabile accrescere l'offerta didattica di un'area archeologica e consentire ai visitatori l'opportunità di "ri-leggere" alcuni tracciati urbani originari e attualmente nascosti dalla vegetazione spontanea, ma di cui si conosce l'esatta presenza in virtù di saggi effettuati dagli archeologi. Afferma il prof. Costanzo: "Promuovere la cultura dell'innovazione presso i giovani significa operare una scommessa sul futuro dell'agricoltura italiana. L'istituto agrario "Rosario Livatino" desidera proseguire in questa strada offrendo concretamente il proprio contributo nella formazione degli studenti. Angela Rita Palermo 30052012
SICILIA - Grosse potenzialità del paesaggio agricolo attorno al sito di Morgantina
Oggi, il prof. Antonino Costanzo terrà una lezione presso l'Università Kore di Enna su "Nominare il paesaggio agricolo di Morgantina: realtà e potenzialità future". Il sito archeologico di Morgantina deve affrontare problemi come la manutenzione, la sicurezza e la tutela dei beni culturali. Il prof. Costanzo propone l'istituzione di "giardini scientifici" e "campi sperimentali" per valorizzare la vegetazione autoctona e favorire la didattica e la tutela del sito. L'Università Kore di Enna ha adottato il sito di Morgantina come caso di studio per la didattica del Laboratorio di Sintesi finale. Il prof.
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