Da Catania a Catania, in senso antiorario, pagaiando anche per undici ore al giorno. Guido Grugnola, milanese, progettista grafico di mestiere ma kayaker professionista con un giro d'Italia nel suo curriculum (l'anno scorso), stavolta ha percorso, in 25 giorni, 600 miglia di mare circumnavigando la Sicilia. Il suo viaggio si è concluso ieri mattina al porto, lì da dove era partito il 21 aprile. L'obiettivo del progetto era "tastare il polso" alle coste siciliane per scoprire il patrimonio naturalistico e lanciare un messaggio che potesse contribuire, quantomeno, a rallentarne il degrado. Purtroppo, vista dal mare e a pochi metri dalla costa, la cartolina della Sicilia è triste. «Non ci sono tratti di litorale totalmente incontaminato - dice Grugnola - ogni 100-200 metri c'è qualche edificazione. Stride il contrasto tra edifici storici del Sette-Ottocento realizzati nei punti giusti degli speroni rocciosi e che sono ancora in piedi, mentre le strutture degli anni Sessanta che, a fianco, stanno andando in pezzi. È paradossale constatare che le tecniche edili più recenti, abbiano dato i risultati peggiori». L'altro vero grande problema, oltre la cementificazione selvaggia delle coste siciliane è quello dell'inquinamento. «Non c'è stato giorno - documenta Grugnola - che non abbia incontrato dai tre ai quattro scarichi fognari, anche in prossimità delle riserve naturali. Dove l'acqua è maleodorante la gente, ovviamente, non va a fare il bagno e accade, così, che quella zona diventa una discarica a mare dove buttare copertoni e frigoriferi. Mi domando cosa lasceremo ai nostri figli, a chi verrà dopo di noi». 30052012
SICILIA - Cemento selvaggio e scarichi, com'è triste la Sicilia dal kayak
Guido Grugnola, un kayaker professionista, ha circumnavigato la Sicilia in 25 giorni, percorrendo 600 miglia di mare. Il suo viaggio si è concluso al porto di Catania, dove era partito il 21 aprile. Grugnola ha documentato le condizioni delle coste siciliane, descrivendo la cartolina della Sicilia come "triste" a causa della cementificazione selvaggia e dell'inquinamento. Ha incontrato scarichi fognari in molti luoghi, anche in prossimità delle riserve naturali, e ha constatato che l'acqua è spesso maleodorante. Grugnola si preoccupa per il futuro dell'ambiente e chiede cosa lasceranno i figli e chi verrà dopo di loro.
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