Blitz dei vigili urbani. Divorato dallumidità il Santissimo Rosario di via Bambinai Sotto accusa le opere realizzate dal proprietario del piano superiore Il complesso ospita anche un dipinto di Van Dyck Divorato dallumidità lOratorio del Santissimo Rosario in San Domenico, lungo via Bambinai, nel cuore del centro storico. Ieri mattina, i vigili del nucleo Tutela patrimonio artistico della polizia municipale hanno sottoposto a sequestro preventivo lintera zona di copertura del complesso monumentale "adibita a terrazzo dellappartamento del secondo piano" di proprietà di un privato, C. S., palermitano di 78 anni. I pregiati decori a stucco eseguiti tra il 1710 ed il 1717 da Giacomo Serpotta, che hanno in parte subìto un distacco a causa delle continue infiltrazioni dacqua, rischiano di marcire e andare in rovina. Lintervento della polizia municipale, in collaborazione con i tecnici per i Beni architettonici della Soprintendenza, è stato eseguito su denuncia di Padre Giuseppe Bucaro, parroco dellOratorio e responsabile dei Tesori della Loggia. «Le opere del Serpotta - spiega - e tutto il complesso monumentale sono a rischio. Nella veranda che dà sullOratorio è stata costruita una copertura in eternit che, oltre ad arrecare danno al decoro, ostruisce la luce allinterno. Ma non soltanto. Nella balconata del coro dellabside destro - evidenzia Padre Bucaro - linquilino che abita al piano superiore si è impossessato dello spazio della cantoria attaccando pannelli che danno sullaltare e impedendo lareazione dellaula oratoriale, là dove è collocato il dipinto di Van Dyck raffigurante la Madonna del Rosario». I vigili del nucleo Tutela patrimonio artistico, coordinati dallispettore Giuseppe Crucitti, durante il sopralluogo, hanno accertato la presenza del manufatto realizzato abusivamente a ridosso della parete dellOratorio: una tettoia in ondulina plastica ed eternit, estesa 20 metri quadri circa, che è visibile anche dalla strada. Ad aggravare la situazione, numerose piante, un ombrellone e diversi capi di biancheria stesi proprio in corrispondenza del medaglione rappresentativo con gli stucchi serpottiani. «Le continue infiltrazioni dacqua - spiega lispettore Crucitti - hanno provocato il cedimento di parti del solaio in legno, in corrispondenza del pozzo luce. Le tracce di umidità stanno intaccando quasi lintera struttura ed in particolare - prosegue - su due statue che rappresentato le Allegorie delle Virtù, abbiamo riscontrato alcune crepe». Oltre al danno, si aggiunge anche la beffa. Durante gli ultimi anni, prima che Padre Bucaro chiedesse la rescissione del contratto Amap, ha pagato importi di 120 euro circa a bimestre per acqua mai utilizzata. «Le bollette - prosegue il parroco - si riferivano anche alla fornitura utilizzata dallinquilino di sopra. Avevamo un unico contatore installato allinterno del suo appartamento e non avevo mai contezza di quanto in realtà avremmo dovuto pagare». LOratorio del Santissimo Rosario, annesso ormai alla parrocchia di San Mamiliano situata nella vicina via Valderde, fu realizzato nel 1574. Prima che la Compagnia del Santissimo Rosario cedesse i locali, apparteneva alla chiesa di San Domenico rientrando tra i Tesori della Loggia. I dipinti secenteschi della chiesa, furono poi integrati dagli stucchi realizzati da Giacomo Serpotta che diede maggiore valore al già preziosissimo gioiello architettonico. Il provvedimento di "sequestro preventivo e affidamento in custodia", seguito a due sopralluoghi effettuati dai vigili su richiesta del comandante Serafino Di Peri, è stato siglato dal gip Lorenzo Matassa. Il pm di turno che lo ha disposto è Geri Ferrara.