"Niente ruspe sul mercato dellarchitetto Morandi Stop alle speculazioni" Rischia di essere raso al suolo, il mercato Metronio-Magna Grecia di San Giovanni. Ledificio, realizzato negli anni Sessanta in via Magna Grecia dallarchitetto Riccardo Morandi, è unopera di pregio riconosciuta dal Campidoglio come "edificio di rilevante interesse storico-architettonico". Ora una delibera comunale potrebbe farlo sparire per lasciare il posto a parcheggi interrati, appartamenti di lusso e negozi. Gli operatori del mercato e i comitati di quartieri, ieri pomeriggio, hanno organizzato una manifestazione di protesta per dire no alla demolizione della struttura ma anche per proporre unidea alternativa a quella presentata dalla Cam, limpresa che dovrebbe realizzare le cubature. Per difendere quello che per gli esercenti è "il cuore pulsante di ogni quartiere", hanno organizzato, con Urban experience, la "walk show": una riflessione itinerante con proiezioni video e un questionario da distribuire tra i cittadini per chiedere cosa vorrebbero veder realizzato nel mercato, se negozi biologici, una banca del tempo o piccole attività artigianali.«Non serve la demolizione per restituire dignità al complesso Metronio - spiega Alessandro Albanesi, portavoce degli operatori di via Magna Grecia Vogliamo mantenere intatta la struttura». Così hanno lanciato un appello ad architetti ed urbanisti. Hanno stilato una sorta di manifesto in difesa del mercato per stilare delle linee guida per il rilancio della struttura. «Ora sono rimasti solo 25 operatori continua Albanesi ma negli anni 90 funzionava benissimo». E aggiunge Giovanna Marchese Bellaroto di Assocommercio Roma nord: «Volutamente, nelle zone più di pregio, come Ponte Milvio, Parioli e San Giovanni vogliono far morire i mercati rionali con interventi che tutto fanno tranne che rilanciarli». Al fianco degli operatori e dei cittadini è sceso in campo lOrdine degli Architetti per preservare gli spazi di uso collettivo e per conservare il patrimonio di architettura del Novecento. Hanno scritto una lettera al ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, per salvare il mercato conautorimessa dalle rampe elicoidali. «Un recente decreto legge sullo Sviluppo innalza da 50 a 70 anni letà per la dichiarazione di interesse culturale per sottrarre alla demolizione le opere architettoniche, quindi il mercato è a rischio», spiega Anna Maria Bianchi del comitato No Pup. Interviene la Cam: «Lintera struttura è in condizioni fatiscenti sia dal punto di vista strutturale che igienico-sanitarie. Soltanto un intervento strutturale, potrà ridare al quartiere un edificio moderno e funzionale». Ribatte Giulio Paolo Calcaprima di Amate lArchitettura: "La struttura sta bene, serve solo un restauro conservativo".