È il campetto, in via Prasca a Quarto attaccato alla chiesa di San Giovanni Battista (un gioiellino incastonato tra le case che conserva ancora il perimetrale del XII secolo), dove hanno giocato almeno cinque generazioni di aspiranti calciatori. È il campetto che Giacomo Brichetto, il portiere genovese del Palermo che ha esordito a Marassi nellultima partita di campionato, ha messo su Facebook dicendo che lì ha iniziato a tirare i primi calci. Sventato lo scorso anno, il rischio che il mitico campetto del G. Mora sia trasformi in box (il progetto ancora da approvare prevede anche la costruzione di un struttura ad uso della parrocchia per il catechismo e un campo di proporzioni ridottissime) è infatti di nuovo attuale. Da lunedì, infatti, sul campo sono comparse le trivelle che hanno introdotto delle sonde per rilievi geologici ed anche archeologici. La Progetti e Costruzioni del Gruppo Viziano, che ha lappalto dei box, prima di iniziare a scavare vuole accertarsi di non trovare delle sorprese. «Ma noi i nostri 150 bambini dove li mandiamo a giocare?», sospira Mario Penzo, il presidente della scuola calcio intitolata al cappellano militare morto al fronte.