Primo piano inagibile, quattro famiglie lasciano gli appartamenti. Aspettiamo ancora il sopralluogo dopo la scossa del 2011. Il terremoto non ha risparmiato uno degli edifici storici e di maggior pregio di Poggio Rusco: la Villa Paleotta, antico complesso costruito per volere dei Marchesi Paleotti, originari dell'Emilia. La villa, che si trova nell'immediata periferia di Poggio affacciata su via Marconi, risale al 1600 (al Catasto Teresiano è conservata la pianta originale dell'epoca), e gli ultimi rifacimenti sono della prima metà dell'Ottocento. Un complesso di grande valore architettonico e storico per il territorio, secondo solo a Villa Arrigona di San Giacomo delle Segnate. Sinora, spiega il proprietario Augusto Longhi, si sono fatti vivi solo i rappresentati del Comune, che hanno fatto un sopralluogo e dichiarato l'inagibilità del primo piano della villa. L'invito è rivolto ai funzionari delle Belle Arti a fare al più presto un sopralluogo per verificare i danni ai muri portanti del piano nobile della villa, ben visibili nel maestoso salone. «Già il terremoto del luglio 2011 aveva causato dei danni non strutturali, e le fessurazioni e il crollo di alcuni comignoli avevano richiesto il rifacimento della copertura di un'ala intera della villa - dice Longhi - la Sovrintendenza delle Belle Arti per verificare i danni di undici mesi fa, aveva fissato una visita proprio per oggi, che è stata poi annullata. Ma le forti scosse dei giorni scorsi hanno causato ulteriori danni alla villa e questa volta si tratta di crepe e lesioni di strutturale che creano una situazione pericolosa. Il rischio di crollo, soprattutto della parete sul lato ovest, sussiste già e la situazione non può che peggiorare con il persistere delle scosse. Finora si sono fatti vivi solo i rappresentati del Comune, che hanno dichiarato l'inagibilità del primo piano della villa prescritto la messa in sicurezza». In effetti, ieri pomeriggio un'impresa stava provvedendo al posizionamento di contrafforti in legno sulla parete ovest. La messa in sicurezza è doverosa, soprattutto perché in Villa Paleotta abitano quattro famiglie, e due si sono dovute trasferire poiché la loro abitazione non è sicura. «Non vorremmo essere lasciati soli, visto che attendiamo ancora il sopralluogo Belle Arti per il terremoto del 2011- conclude Longhi - Crediamo che Villa Paleotta abbiamo un significato non solo per noi ma anche perla storia di Poggio».