Quella medievale è stata rimossa per evitare i danni causati da smog e vandali. Adesso ce n'è una in legno. La copia dell'antica porta in bronzo è stata realizzata da un'azienda di Il 29 luglio sarà un giorno speciale per il monumento più famoso di Trani nel mondo, la Cattedrale: una copia in bronzo della porta originale di Barisano, risalente al 1185, verrà sistemata al posto dell'attuale entrata in legno. La gigantesca porta bronzea della Cattedrale è stata rimossa diversi anni fa per bloccare l'attacco di smog e vandali e sostituita da una in legno. Quella originale si trova all'interno della chiesa superiore, esposta come una opera d'arte nella navate laterale sinistra. Ora la sua destinazione finale è il museo diocesano dove verrà esposta in mostra permanente. La sua copia è stata invece già fusa da Domus Dei, un'azienda di Albano Laziale specializzata in opere d'arte e liturgiche, su commissione della diocesi di Trani. Un'idea a lungo inseguita dal vescovo Giovan Battista Pichierri per ridare alla cattedrale romanica il suo volto originario. Il progetto, però, prima di diventare realtà è stato sottoposto al vaglio della Soprintendenza ai Beni culturali di Bari che ha verificato che la copia della porta bronzea sia il più possibile vicina a quella autentica. In vista della cerimonia di apertura del 29 luglio, la diocesi di Trani sta organizzando un calendario di eventi culturali e religiosi che richiameranno l'attenzione sulla cattedrale romanica, considerata il simbolo stesso della città. d particolari - spiega il portavoce Riccardo Losappio - sono ancora in via di definizione. Ma sarà un evento da ricordare per tutta la Diocesi e per questo ci sarà una presentazione ufficiale 1'8 giugno». L'evento fa praticamente il paio con la prima emissione, prevista per l'1 giugno, di un francobollo ordinario dedicato al duomo tranese. Ma la Cattedrale non è solo un'immagine da cartolina. Proprio il portale della Cattedrale, già privo dell'opera originale di Barisano da Trani, negli anni scorsi è stato l'elemento che ha richiamato maggiormente l'attenzione dei vandali. Il più grave fu quello che portò, nel luglio 2oo6, alla decapitazione di uno dei leoni in pietra che decorano l'ingresso. Vandali rimasti ignoti salirono sulle scalinate di accesso e staccarono una parte della testa del leone che fiancheggia la porta a destra. Gli interventi di restauro furono particolarmente lunghi e complicati. Ma proprio in seguito a quell'episodio, la zona intorno alla cattedrale è stata completamente chiusa al traffico e soprattutto dotata di telecamere. Ma evidentemente, nemmeno quelle sono bastate a tenere lontano i vandali. Più volte sono state trovate scritte lasciate con la vernice sul parapetto, di fronte al portale principale.