Dopo diversi anni di oblio potrebbe essere arrivato il momento della riapertura del Museo archeologico di Taormina, ubicato all'interno della Badia vecchia. Il sindaco Mauro Passalacqua ha nominato responsabile unico del procedimento il geometra Roberto Sorbello per quella che viene definita una manutenzione ordinaria del sito ma che, in effetti, rappresenterebbe un passo verso il necessario rilancio di un sito che può rappresentare un'occasione importante per l'offerta turistica e culturale della città. «Si tratta- ha spiegato l'assessore ai Beni culturali, Antonella Garipoli - di un piano d'intervento di cui parliamo da tempo ma che garantirà presto la fruibilità della struttura». Circa 40mila euro il costo degli interventi attesi da tempo. Qualora le opere venissero realizzate, sarebbe anche pronto il piano su come organizzare i supporti dell'esposizione, da collocare nei locali dell'Antiquarium. In effetti, di reperti nella struttura ce ne sono tanti, basti ricordare la nota spada di Isolabella: grazie a un'accurata organizzazione, potrebbero essere esposti altri pezzi conservati, per il momento, al Teatro antico. Attualmente, un piccolo tesoro si trova nell'area archeologica. Il Museo di Badia vecchia potrebbe essere arricchito da tavole finanziarie, epigrafi degli strateghi e dei ginnasiarchi e tanto altro ancora. Gli esperti stanno già pensando alla traduzione da applicare a un'esposizione altamente esplicativa. A tal proposito vi è anche uno studio dell'Università di Lecce. In ogni caso, si sta cercando di attuare un progetto finalizzato alla nascita di un museo-testimonianza tangibile della storia di Taormina. Sarebbe auspicabile, quindi, dare nuova linfa a una struttura per la quale, in passato, sono stati spesi tanti soldi senza alcun risultato concreto. In sostanza, nel cronoprogramma delle opere, già prevista la collocazione nei locali museali di nuove porte, teche per i reperti, supporti e il rifacimento dell'impianto di illuminazione. Poi, come detto, dovrà essere la volta dei reperti. Il Museo, nell'antico edificio sulla Circonvallazione, è rimasto anche a suo tempo poco sfruttato in confronto alle sue potenzialità. In origine, sono stati raccolti alcuni reperti archeologici portati alla luce tra il 1984 e i11998.11 percorso espositivo venne articolato su due piani, basato su antichi oggetti come sculture, ceramiche, reperti provenienti dal Teatro antico, vasellame, un'urna di alabastro, una spada bizantina ritrovata nei fondali circostanti all'Isolabella. Tutto, però, finisce 11: mancano le attrattive storiche per l'utenza. Occorre fare un salto di qualità. Badia vecchia è stato sinora un Museo "senz'anima". A questo punto, Palazzo dei giurati cercherà di stringere i tempi per predispone gli interventi necessari innanzitutto a rendere funzionali gli spazi. E, come detto, in un secondo momento il percorso logistico di riattivazione del sito sarà caratterizzato dalla ricerca dei reperti in grado di attrarre i visitatori. Il Museo non è dotato neppure di una segnaletica adeguata e i tanti turisti, anche quando era aperto, non sapevano dove si trovasse esattamente.