Dall'ex Ilda di Tassignano all'ex Consorzio di Capannori: sono diversi i casi di vecchi edifici cadenti che vanno riqualificati CAPANNORI Siti e vecchi edifici industriali da recuperare e riqualificare. In alcuni casi pericolanti e deturpanti per il decoro urbano e la salute dei cittadini. Casi che ormai si trascinano da anni come l'ex Forte a Tassignano, l'ex-distilleria Ilda a Tassignano, l'ex consorzio agrario a Capannori e in parte l'ex-Linder a Lunata. Favorire, anche con sgravi tributari, il recupero delle volumetrie industriali dismesse, che contribuiscono in maniera rilevante al degrado del territorio e spesso anche dei centri abitati, è la proposta del consigliere e capogruppo dell'Udc, Gaetano Ceccarelli in riferimento alla nuova variante urbanistica. «Penso ad esempio all'ex Forte a Tassignano, all'immobile della ex sede del Consorzio Agrario, posto di fianco alla chiesa parrocchiale nella frazione capoluogo, la cui copertura fra l'altro è fatta con lastre di cemento ed amianto, come all'edificio ex Ilda situato nel bel mezzo del centro abitato di Tassignano, che versa da anni in condizioni fatiscenti, oggetto nel passato più o meno recente di interventi sia del Comune che dell'Arpat, anche su segnalazione del sottoscritto consigliere comunale, volti a rimuovere situazioni di pericolo per gli abitanti della zona». Ceccarelli sprona il Comune a non «limitarsi a pianificare correttamente dal punto di vista urbanistico l'immobile, perché non è sufficiente come dimostra il caso ex Ilda». La ricetta dell'esponente dell'opposizione è studiare forme di aiuto economico in tempi di crisi o sinergie pubblico-privato. «Bisogna prevedere adeguati incentivi per i proprietari che si faranno carico degli interventi di recupero, sia in termini di sgravi tributari e sugli oneri di urbanizzazione, oltre che la velocizzazione dell'iter burocratico per il rilascio delle necessarie autorizzazioni. « E nel contempo vanno attivati controlli più stringenti, finalizzati alla tutela della salute e sicurezza pubblica, rispetto a quegli immobili degradati che non vengono recuperati e ristrutturati, soprattutto quando questi si trovano all'interno dei centri abitati». Nell'ex-Linder era stato ipotizzato un progetto da parte di un noto gruppo immobiliare di ricavare nella struttura una serie di appartamenti, secondo la destinazione d'uso prevalente. Mentre per quanto riguarda il futuro dell'ex Consorzio Agrario nel centro di Capannori nel novembre scorso è stato annunciato un progetto da 2,8 milioni della Misericordia (finanziato per 900mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) che vorrebbe realizzarvi un condominio sociale per le associazioni di volontariato. Un'altra struttura in stato di abbandono è il complesso industriale dell'ex Forte. «C'è da considerare anche questo vasto immobile, ma non per realizzarvi l'impianto di compostaggio perché non dispone di spazi limitrofi sufficienti. Anche questa struttura ed i piazzali circostanti si trovano in condizioni di evidente degrado con la presenza anche in questo caso di lastre di cemento-eternit. Ancorché questo edificio non si trovi in un centro abitato continua Ceccarelli - è pur sempre localizzato in prossimità del casello autostradale del Frizzone, un luogo che va considerato come la porta d'accesso del nostro Comune e pertanto adeguatamente curato sotto il profilo dell'assetto territoriale ed urbanistico, mentre attualmente lascia molto a desiderare. Questi solo per citarne alcuni, ma ve ne sono molti altri sparsi sul territorio»
LUCCA - CAPANNORI - Vecchi siti industriali da recuperare
Il consigliere Gaetano Ceccarelli propone al Comune di favorire il recupero delle volumetrie industriali dismesse, come l'ex Forte a Tassignano, l'ex-distilleria Ilda a Tassignano e l'ex consorzio agrario a Capannori, per ridurre il degrado del territorio e dei centri abitati. Ceccarelli suggerisce di studiare forme di aiuto economico e sinergie pubblico-privato per incentivare i proprietari a recuperare e ristrutturare questi edifici. Inoltre, propone di attivare controlli più stringenti per tutelare la salute e la sicurezza pubblica.
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