Porto Empedocle.In una nota stampa «l'associazione culturale SicilStoria manifesta perplessità in merito ai contenuti ed ai piani scientifici del futuro Museo del mare e del territorio costiero che verrà realizzato nella restaurata torre di Carlo V. In particolare viene espressa «contrarietà al fatto che nel Museo non saranno dedicati spazi al patrimonio culturale recuperato dai propri ricercatori che hanno permesso alla città il conferimento della medaglia d'argento al merito civile, da parte del Capo dello Stato. In un incontro avuto tempo fa tra il presidente dell'associazione Calogero Conigliaro e il soprintendente Sebastiano Tusa, quest'ultimo avrebbe espresso parere negativo, sul fatto che degli 800 mila euro necessari per allestire le sale museali, possano essere destinate somme al patrimonio culturale della città sulla seconda guerra mondiale, volendo riservare i finanziamenti ai soli reperti della stessa soprintendenza. SicilStoria - continua la nota - ricorda come queste somme siano messe a disposizione dall'Enel quali compensazioni per il rigassificatore e quindi interessino il tavolo di concertazione tra il comune e le parti sociali che ha come obiettivo che la città empedoclina sia al centro e beneficiaria. In questo caso si arriva ad un grave pregiudizio verso la cittadinanza che viene privata di una pagina di grande importanza storica e morale della propria vita che costò oltre cento vittime». Il sindaco Firetto replica: «Sono cose che non stanno né in cielo, né in terra. Non è un Museo della guerra. Decidono le Soprintendenze».