Il ministro ha visitato il sito a due passi da VillaAdriana che dovrebbe ospitare la nuova discarica di Roma Sulla discarica di Corcolle, che pochi sembrano volere, dovrà decidere oggi il governo. Il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi arriva a dire che è pronto a dimettersi se si insisterà su questa scelta. Ieri ha fatto un sopralluogo sul sito. La visita ha confermato le sue convinzioni. Resta fermo sulle sue posizioni anche il commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta, l'attuale discarica di Roma, il prefetto Giuseppe Pecoraro che ha indicato la localizzazione a Corcolle: «Mi sono assunto le mie responsabilità e ho fatto delle scelte come commissario. dice Ora tocca agli altri rispettarle o assumersi la responsabilità di far andare Roma in emergenza rifiuti». Queste scelte, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, è disposta a sottoscriverle, e lo dice chiaro e tondo: «Abbiamo il dovere di sostenere le decisioni che in questo momento competono esclusivamente al commissario di governo. Se ci sono questioni all'interno del Consiglio dei ministri non abbiamo il diritto di entrarvi». Polverini assicura che Corcolle non si vedrà nemmeno daVillaAdriana, che non turberà l'ambiente né comprometterà le falde acquifere. Ma, Polverini a parte, è un coro di no irato e irritato.A partire da quelli del sindaco Gianni Alemanno e del presidente della Provincia Nicola Zingaretti.Altri, invece, non si sono limitati a manifestare il dissenso. Hanno preso carta e penna per mandare esposti e denunce. Italia Nostra ipotizza l'ipotesi di disastro ambientale. I Verdi, invece, hanno chiesto il sequestro preventivo dell'area che dovrebbe ospitare la discarica. Il fronte del no registra poi un documento dei senatori del Pd Della Seta, Ferrante,Vita e Di Giovan Paolo e un altro firmato dai deputatiVersace (Misto), Perina (Fli), Realacci(1 Pd) e Rao (Udc), inviato, come i primo, al l'presidente Mario Monti, invitando esecutivo a rivedere la decisione di Corcolle giudicata incompatibile con il valore storico, culturale, sociale e ambientale dell'area.Agli italiani, poi, si aggiungono cento deputati europei contrari a questo sito. Continua a dolersi Andrea Carandini che l'altro giorno ha rifiutato l'incarico di presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali in segno di protesta.«Il semplice fatto che si discuta di una questione di questo genere spiega è il perfetto termometro della enorme rovina culturale difronte a cui l'Italia si trova». L'Unesco, invece, in un certo qual modo, rimette a noi la questione. «Il problema della discarica dice lapidario Gianni Puglisi, presidente della commissione italiana è politico e italiano. Non bisogna tirare l'Unesco per la giacchetta né usarlo come alibi».
LAZIO - Corcolle, Ornaghi ribadisce il no ma il prefetto insiste
Il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, ha visitato il sito di Corcolle, che dovrebbe ospitare la nuova discarica di Roma, e ha confermato le sue convinzioni sulla scelta. Il commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta, Giuseppe Pecoraro, ha anche espresso la sua approvazione per la localizzazione. La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha sostenuto la decisione, affermando che non ha il diritto di entrare nei dettagli del Consiglio dei ministri.
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