Oggi tecnici si caleranno dal braccio di una gru per portarlo fuori dalla chiesa di San Felice. Dopo aver salvato il Cristo in croce risalente alla fine del XV secolo che era rimasto intatto tra le macerie ora scatta l'operazione per un'opera ancora più importante: il trittico cinquecentesco di Bernardino Loschi , uno dei patrimoni artistici della cittadina in cui si identificano da sempre i fedeli. Nel crollo della chiesa, nel crollo dell'abside schiacciata dal campanile la grande opera del pittore alla corte di Alberto III Pio a Carpi, tra il '400 e '500, è rimasta miracolosamente intatta. Metà abside così come metà dei muri perimetrali della chiesa parrocchiale, il lato che si affacciava sul'angolo della piazza del municipio e del castello sono rimasti in piedi e Il, fissato ai muri con delle putrelle in ferro, è il prezioso trittico. L'appello del ministro Ornaghi nella visita di ieri a San Felice è stato chiaro: salvare il più possibile le opere storiche e artistic he. Trittico e il torrione più alto del castello estense ferito a morte e ultima "sentinella" rimasta in qualche modo in piedi dell'antico maniero ovviamente sono tra le priorità. Già ieri pomeriggio si è quindi svolta una riunione con il Soprintendente, tecnici e il don. Paolo Campagnoli mirata a cercare di recuperare l'opera di Bernardino Loschi che raffigura l'incoronazione della Vergine, San Felice con i santi, San Geminiano e la deposizione di Gesù. I problemi da superare sono diversi e non possono certo riuscire nel salvataggio i soli don Tomek, cappellano della chiesa, Antonio Cantiello e Alessio Bellodi che a loro rischio e pericolo sono riusciti a raggiungere il Cristo ligneo (a loro deve andare il ringraziamento di tutti i sanfeliciani e modenesi) perchè il trittico non solo è sospeso in aria e fissato al muro ma è anche un'opera grande e pesantissima. La soluzione già oggi: entrerà in azione una gru con tecnici che imbragheranno l'opera e la porteranno fuori dallo scheletro della chiesa. Altra nota lieta: Massimo e Marco, volontari della parrocchia hanno salvato opere d'arte e la Madonnina simbolo di San Biagio che viene portata in processione. A loro un altro grazie. II trittico di Bernardino Loschi salvo tra le macerie della chiesa.