Denuncia del consigliere Cavarra su un malcostume che la politica non vuol cancellare Riflettori accesi sul parco archeologico e non solo per le rappresentazioni classiche. Salvo Cavarra, coordinatore cittadino di Fli, chiede «un veloce summit» delle autorità competenti per far fronte alle disfunzioni e ai disagi arrecati ai visitatori, mentre la commissione bilancio, presieduta da Marco Mastriani del Pid, annuncia novità sulla nuova convenzione approvata dalla Giunta sull'utilizzo dei fondi sullo sbigliettamento. Cavarra riferisce di aver ricevuto numerose lamentele da parte di organizzatori, guide e operatori impegnati nel parco archeologico. «I turisti - afferma - rilevano servizi igienici spesso rotti, i posteggiatori abusivi regnano nel vicino campo "Pippo Di Natale": s'avvicinano di frequente agli automobilisti per convincerli a parcheggiare, al costo di un euro o due, senza esserne autorizzati. Non esiste la segnaletica dell'unico parcheggio in via Agnello e pare sia lo stesso Comune a non autorizzarla. L'area ha una capacità di sosta per 200 auto e gli stalli blu sono solo 12. Le potenzialità di decollo turistico ci sono eccome, ma manca la volontà a rendere i servizi efficienti». Intanto ieri la sesta Commissione consiliare ai tributi, ha incontrato l'assessore al turismo, Andrea Corso, per discutere della nuova convenzione approvata dalla Giunta in riferimento ai rapporti fra lo stesso e il servizio del Parco Archeologico e delle aree archeologiche dei comuni limitrofi. «Si è discusso - spiega il presidente della commissione Mastriani - anche di alcune somme in passato al centro di perplessità da parte dell'assessorato regionale ai beni culturali, mi riferisco a 450.000 euro, di cui aspettiamo notizia dalla Regione, per capire come vorrà procedere. In riferimento alle somme del 2011, pari a 413 mila euro, l'assessore ci ha confermato che, in collaborazione con i dirigenti dell'assessorato regionale, si sta valutando l'ipotesi di concordare insieme alcune attività per utilizzare tali risorse, ed evitare diatribe successive, in modo da utilizzare i fondi per finalità coerenti con gli obiettivi prefissi». Nella convenzione il Comune s'impegna a erogare servizi nei siti archeologici utilizzando il 25 per cento delle quote percepite dalla Regione. Graziella Ambrogio 25052012