TIVOLI - Ornaghi non ci sta e arriva sul sito archeologico diventato la bandiera del movimento contro l'apertura della discarica a Corcolle per vedere con i suoi occhi quanto la Malagrotta del futuro sia vicina alla Villa Adriana Il blitz del titolare del Ministero per i beni Culturali, che ha manifestato con forza la sua contrarietà alla decisione di spostare lì l'immondizia capitolina, che porta la firma del Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, si è consumato ieri pomeriggio. La battaglia contro la discarica, dopo il via libera da parte del presidente del consiglio, Mario Monti, si è dunque accesa. A parlare anche Gianni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana dell'Unesco, che cerca di abbassare i toni: «Il dato oggettivo è che si tratta di un problema politico e italiano e non di natura tecnico giuridica. Se si continua il tam tam su questa materia, si alza la soglia dell'attenzione internazionale ed è probabile che si abbiano ricadute anche da parte dell'Unesco», e sulla vicinanza della discarica alla fascia di rispetto indicata dalla stessa organizzazione internazionale aggiunge: «Nel caso di Corcolle la discarica sarebbe a soli 700 metri dalla zona di rispetto di Villa Adriana e quindi da un punto di vista tecnico giuridico non toccherebbe l'Unesco». Sul fronte europeo si allunga la lista dei sottoscrittori dell'appello presentato dall'eurodeputato Guido Milana, trasversale visto che tra i primi firmatari spiccano entrambi i vice presidenti del Parlamento Europeo, Gianni Pittella (SD) e Roberta Angelilli (Ppe), e i tre capidelegazione italiani David Sassoli (SD), Niccolò Rinaldi (Idv-Alde) e Mario Mauro (Ppe). Cresce il malcontento a Tivoli. A ribadire il «no» all'arrivo dei rifiuti in una serie di manifesti da stamattina sui muri del comune, è il sindaco di Tivoli, Sandro Gallotti, assieme ai titolari dei settori Cultura e Turismo, Riccardo Luciani e Vincenzo Tropiano, che chiedono le dimissioni dei ministri outsider, Ornaghi e del collega dell'Ambiente, Corrado Clini, «con un atto di coraggio e dignità». Sul fronte dei comitati arriva un nuovo appello da sottoporre a Monti, di non concedere deroghe per superare i vincoli necessarie alla realizzazione della discarica. Sulle bacheche facebook le minacce di occupare nuove vie e piazze. Secca la replica della Governatrice del Lazio, Renata Polverini, che ha appoggiato la decisone di Pecoraro, riguardo possibili agitazioni. «Non spetta a noi gestire eventuali forme di protesta relative alla decisione di fare la nuova discarica a Corcolle, ma sono preoccupata, perché ho una responsabilità su questa storia come istituzione di programmazione del territorio». A soccorrere il prefetto anche i consiglieri regionali della lista Polverini, Miele e Perazzolo: «Lasciamo lavorare Pecoraro».