Lo storico bar Moderno demolisce la struttura esterna. "Provvedimenti in tutti i quartieri" Alcuni ristoratori sono stati anche costretti a vendere tutte le attrezzature in legno La dura legge dei gazebo vietati colpisce anche il quartiere Poggiofranco. Questa volta è toccato al noto Bar Moderno di viale Papa Pio XII doverlo smantellare nella giornata di ieri. La nuova occupazione di suolo pubblico, contenente le disposizioni della Soprintendenza, e approvata lo scorso anno dal consiglio comunale con tanto di regolamento, riduce allessenziale larredo urbano da poter posizionare esternamente: niente più struttura coperta e fissa ma solo tavolini, ombrelloni con braccio meccanico e tre paraventi mobili in vetro alti al massimo 1 metro e 70 centimetri. Nei giorni scorsi è toccato invece al centralissimo bar Vox di via Sparano e simili sorti potrebbero capitare anche ai locali di altri locali di altri quartieri che negli anni hanno utilizzato comode strutture sulla strada che allargassero la capacità ricettiva e proteggessero i clienti dalle fredde temperature. Ora ci avviciniamo alla stagione estiva e le condizioni climatiche sono favorevoli, ma durante linverno e con venti intensi di maestrale restare sotto un ombrellone per consumare una bevanda o per cenare potrebbe diventare quasi impossibile e pericoloso. Una previsione più volte denunciata soprattutto dai ristoratori di Bari Vecchia che nei mesi scorsi hanno assistito lentamente alla chiusura di alcuni locali tra bar e ristoranti (13 secondo i dati Fipe di Bari), al progressivo licenziamento di unità di personale (quasi 100) e la calo del fatturato pari a circa il 40 per cento. Riducendo i coperti disponibili e con locali internamente spesso piccoli è chiaro che occorrono meno camerieri da dover mandare tra i tavoli della movida. Alcuni ristoratori sono stati anche costretti non solo a demolire gazebo nuovi e pagati migliaia di euro ma anche a vendere tutte le attrezzature in legno (dai tavolini agli sgabelli passando per le panche) non più consentite dal nuovo regolamento così come le fioriere e i paraventi in legno spesso usati come coperture. Le nuove disposizioni prevedono solo sedie e tavolini in "midollino naturale o sintetico o in ferro battuto o in metallo". Vecchie attrezzature che qualcuno ha persino messo allasta su internet mentre altri hanno aggiunto agli ombrelloni delle coperture trasparenti in plastica, dal dubbio gusto estetico, ma necessarie in caso di pioggia. Lassociazione dei ristoratori ha più volte sostenuto la necessità di un progetto unitario da sottoporre allattenzione della Soprintendenza, chiedendo di sostituire gli ombrelloni con le tende scorrevoli e di posizionare non tre, ma quattro paraventi.