Ancora un giorno di scosse. Danneggiata la croce della chiesa di San Martino I Beni culturali stimano che tutti i campanili delle chiese sono stati lesionati Ai terremotati arriverà un contributo di cento euro al mese, fino a un massimo di 600 mensili a nucleo familiare. Una cifra che dovrà servire per trovare «unautonoma sistemazione», finché non si potrà rientrare nelle proprie case. A cinque giorni dal sisma, la terra non ha smesso di tremare seminando il panico tra la popolazione: più di trenta le scosse registrate da mercoledì notte, la più forte alle 23.41 di mercoledì, con magnitudo 4.3. Anche i cittadini la cui casa è agibile preferiscono i centri daccoglienza, ormai al limite, dove ora le persone assistite sono circa 6.500. Nel frattempo cala il numero delle vittime del sisma: dallautopsia effettuata sul corpo di Gabi Ehsemann, la donna tedesca morta a San Pietro in Casale nella notte tra sabato e domenica, è emerso che a ucciderla non è stato un infarto, ma un edema polmonare. Domani, intanto, si terranno i funerali delle prime due vittime del terremoto. Lassegno dellemergenza terremoto raddoppia per i nuclei monofamiliari (200 euro al mese). Per anziani over 65 e disabili è previsto un bonus aggiuntivo di 200 euro. Lo prevede lordinanza firmata dal numero uno della protezione civile Franco Gabrielli, che ha visitato i luoghi colpiti dal sisma insieme al soprintendente regionale Carla Di Francesco, al ministro Lorenzo Ornaghi («sembra di vedere i resti di una guerra», ha detto) e al capitano Ciro Imperato, del nucleo dei carabinieri della Tutela del Patrimonio culturale. È troppo poco per il sindaco di Crevalcore Claudio Broglia, che ieri sera ha fatto unassemblea pubblica per fare il punto dellemergenza. «Questo contributo è assolutamente insufficiente, non dà risposta alle famiglie sole - commenta -: vanno messe in campo del tutto cifre diverse. E dobbiamo offrire alloggi, non container». Come successe a LAquila saranno eseguiti interventi urgenti sugli edifici soltanto se pericolanti. Nel frattempo un gesto di solidarietà arriva da Montecitorio: i parlamentari hanno licenziato un emendamento che destina i 150 milioni di euro recuperati dal taglio dei contributi elettorali ai terremotati dEmilia e a tutti coloro che hanno subito calamità negli ultimi tre anni. A Medolla, intanto, scattano le prime cinque denunce per sciacallaggio: cinque italiani che vendevano anelli doro. Si aggrava il bilancio dei danni ai beni culturali: tutte le chiese sono danneggiate, non si scappa. «Quasi tutti i campanili delle chiese nei territori colpiti sono inagibili», scrive la soprintendente Di Francesco. A Bologna un pezzo della croce della chiesa di San Martino è caduto a terra, dopo il terremoto di sabato. Il ricciolo, come lo chiamano, è rotolato giù dalla facciata alla prima scossa, quella delle 4 di mattina, facendo un volo di parecchi metri. Il parroco, don Roberto Toni, lha raccolto domenica mattina in mezzo alla piazza e ha subito deciso di chiudere lingresso principale della chiesa, che dà su via Oberdan. Il portone è rimasto transennato fino a mercoledì, quando i controlli dei Vigili del Fuoco hanno finalmente escluso ulteriori rischi di crollo. Danni anche nella chiesa di Santo Stefano. Come si temeva fin dalle prime ore il sisma ha approfondito le crepe larea est, che ora dovrà essere rinforzata.