La Procura della Corte dei conti del Veneto acquisirà nei prossimi giorni la documentazione della compravendita di Palazzo Grassi dalla Fiat al Casinò municipale di Venezia. Lo si è appreso ieri a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della magistratura contabile regionale. Nelle scorse settimane la Procura della Corte dei conti aveva ricevuto, tra l'altro, un esposto sulla cessione del palazzo da parte del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, l'europarlamentare Renato Brunetta, ma gli inquirenti, pur avendo aperto un fascicolo, avevano precisato di non poter avviare alcun atto di indagine finché non si fosse perfezionata l'operazione. La cessione è avvenuta sabato scorso e quindi ora tutta la documentazione relativa alla vicenda potrà essere acquisita ed esaminata per accertare eventuali danni erariali. «Bene che la Corte dei Conti replica il sindaco Paolo Costa si pronunci sul passaggio della società Palazzo Grassi dalla Fiat al Casinò municipale: le operazioni ben condotte, infatti, hanno solo da guadagnare da un'analisi più attenta. Quello dell'interessamento della Corte dei Conti è un atto dovuto che darà modo di dimostrare ancora una volta la bontà dell'operazione non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello economico, L'acquisizione di Palazzo Grassi, finalizzata a dare continuità all'attività espositiva e ad inserire al meglio la struttura nel patrimonio culturale cittadino, è un'operazione importante per Venezia, messa in discussione solo da detrattori miopi». Il procuratore contabile Cannine Scarano aveva aperto un fascicolo sulla legittima dell'operazione Palazzo Grassi subito dopo l'invio dell'esposto di Brunetta, ma l'aveva appunto "congelato", in attesa che la forma del contratto d'acquisto da parte del Casinò venisse perfezionata. La Corte dei Conti valuterà comunque non la liceità dell'operazione, ma le premesse dell'accordo e l'eventuale carico di debiti pregressi che la Casa da gioco società a capitale pubblico potrebbe trovarsi ad assumere.